Tribunale, reintegro e risarcimento per 8 dipendenti Tgroup di Assisi

Filt Cgil Umbria: confermato principio di tutela dei lavoratori

Il Tribunale di Perugia ha disposto la riammissione al lavoro di otto dipendenti della società di trasporti Tgroup di Assisi, dichiarando illegittimi i licenziamenti avvenuti nell’aprile 2024. La sentenza prevede anche un risarcimento medio di 35mila euro per ciascun lavoratore, riconoscendo la violazione di diritti fondamentali.

La vicenda nasce dal contratto di affitto di ramo d’azienda tra Ponte Logistica e Tgroup. Alla scadenza, i dipendenti erano stati invitati a rientrare nella società cedente, nel frattempo posta in liquidazione e quindi non più operativa. Il giudice ha stabilito che non è possibile retrocedere personale verso un’azienda inesistente, sancendo un principio di tutela che rafforza la giurisprudenza già espressa dalla Cassazione.

Durante la conferenza stampa alla Camera del Lavoro di Perugia, il segretario generale della Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, ha sottolineato come la decisione rappresenti una vittoria non solo per i lavoratori coinvolti, ma per l’intero comparto della logistica, spesso caratterizzato da precarietà e abusi. Presenti anche il coordinatore Sandro Gentili e le avvocate Benedetta Sciarra e Anna Lombardi, che hanno seguito la causa.

I lavoratori, molti dei quali ultracinquantenni, hanno raccontato le difficoltà vissute dopo il licenziamento, tra incertezze economiche e momenti di sconforto. La sentenza restituisce loro dignità e stabilità, riaffermando che i dipendenti non possono essere trattati come “merci” da spostare a piacimento.

La decisione segna un passaggio rilevante per il settore, ribadendo che chi subentra in un ramo d’azienda assume responsabilità precise verso il personale. Per la Filt Cgil, il verdetto conferma il ruolo indispensabile del sindacato nella difesa dei diritti e nella garanzia di giustizia sociale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*