Una città mobilitata per ricordare il patrono d’Italia nel 2026
Assisi si trasforma in palcoscenico mondiale per commemorare otto secoli dalla scomparsa di San Francesco. La città umbra ha ufficialmente presentato un programma straordinario che mobilita l’intera comunità attraverso oltre ottanta iniziative distribuite lungo tutto il 2026, creando un calendario denso di appuntamenti che spaziano dalla spiritualità più pura alle manifestazioni artistiche contemporanee.
L’annuncio è giunto il ventinove aprile nella Sala della Conciliazione del palazzo comunale, alla presenza del sindaco Valter Stoppini, del vicesindaco Veronica Cavallucci e dell’assessore al turismo Fabrizio Leggio. Dietro questa presentazione si cela una macchina organizzativa senza precedenti, che coinvolge istituzioni pubbliche, famiglie francescane, diocesi, forze dell’ordine e un variegato tessuto associativo locale.
La portata storica dell’evento
L’ottavo centenario rappresenta un’occasione irripetibile per riscoprire e trasmettere i valori universali incarnati dalla figura del santo assisano. Colui che ha segnato profondamente la storia della cristianità continua a ispirare, ancora oggi, sentimenti di pace, fraternità e speranza in ogni angolo del pianeta. Le amministrazioni locali sottolineano come questa ricorrenza non costituisca meramente un momento celebrativo, bensì un’opportunità concreta per coltivare e diffondere il messaggio di inclusione, solidarietà e rispetto per l’ambiente che caratterizzava l’insegnamento francescano.
La nuova campagna di promozione turistica della città, lanciata proprio in questi giorni a livello nazionale, reca il titolo programmatico “Sìamo Francesco”. Questo slogan sintetizza l’intento di raccontare Assisi partendo dai valori francescani, valori che trascendono confessioni religiose e appartengono all’umanità intera.
Iniziative centrali e progetti speciali
Il calendario include eventi di rilevanza mondiale. Tra questi figurano la Giornata mondiale dei poveri, concepita come strumento per contrastare l’indifferenza e la cultura dello spreco; il Capitolo delle stuoie destinato ai giovani europei fra i diciotto e i trentatré anni, credenti e non; la visita straordinaria di Papa Leone; l’emissione di monete celebrative da due euro realizzate dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato; uno speciale annullo filatelico dedicato al transito del santo il tre ottobre.
Le festività francescane straordinarie occuperanno i giorni tre e quattro di ottobre, con momenti particolari e presenze di personalità di rilievo nazionale e internazionale. Nel mese di agosto, precisamente dal ventotto al trenta, la piazza inferiore della Basilica di San Francesco ospiterà “Francesco nell’arte dei Madonnari”, evento che raduna i migliori artisti di strada del mondo per una grande opera collettiva. Il progetto, realizzato mediante accordo tra il Comune di Assisi, l’Antichissima Fiera delle Grazie e il Comune di Curtatone in provincia di Mantova, vede la direzione artistica di Kurt Wenner e coinvolge circa cinquanta madonnari da ogni continente.
Progetti culturali e scientifici
Sul fronte della ricerca e della valorizzazione del patrimonio, il Comune ha avviato la catalogazione scientifica di migliaia di documenti, libri e codici del Fondo antico della Biblioteca comunale, recentemente digitalizzati e custoditi presso il Sacro Convento. Questa operazione rende le fonti francescane accessibili a ricercatori e studiosi di tutto il mondo.
La mostra “Franciscus. Fratello in arte” di Michelangelo Pistoletto rappresenta un approccio innovativo: l’artista mette in dialogo alcune delle sue opere più significative con il rapporto tra arte, spiritualità e responsabilità sociale, creando un’esperienza visiva che abbraccia sia la dimensione storica che contemporanea di Assisi.
Ulteriori progetti comprendono la stampa anastatica della “Nova vita di san Francesco d’Assisi” di Arnaldo Fortini, edita nel millenovecentoventisei, arricchita da postfazione di Stefano Brufani; una riedizione della voce dedicata a Francesco d’Assisi dal Dizionario Biografico degli Italiani dell’Enciclopedia Treccani, a cura di Roberto Rusconi; il cinquantaquattresimo convegno internazionale di studi francescani organizzato dalla Società italiana di studi francescani.
Manifestazioni regionali e territoriali
La Regione Umbria partecipa attivamente mediante fondi destinati dalla legge regionale uno del duemilaventisei. Il ventiquattro e venticinque settembre, presso Palazzo Monte Frumentario, si terrà il salone internazionale del turismo intitolato “WTE” (World Tourism Event), dedicato alla valorizzazione dei siti patrimonio mondiale UNESCO. L’evento riunisce buyers da ogni parte del globo per discutere di territorio, turismo lento e pratiche rispettose delle comunità locali.
La Cavalcata di Satriano, in versione speciale per gli ottocento anni, si svolgerà il sei settembre e ricorda l’ultimo viaggio compiuto dal santo verso la sua città natale. Quattro comuni umbri – Assisi, Spello, Nocera Umbra e Valtopina – collaborano per questa rievocazione, arricchita dalla partecipazione dei reparti ippomontati di Polizia di Stato, Carabinieri e altri corpi di sicurezza.
“Assisi 4 Life”, in programma dal venti al ventidue settembre, unisce sport, benessere, natura e cultura in un’esperienza condivisa e inclusiva. L’evento valorizza l’armonia fra uomo e ambiente che caratterizzava l’insegnamento francescano, promuovendo il Monte Subasio come luogo ideale per la pratica sportiva diffusa e sostenibile.
Rassegne artistiche e musicali
Il festival “DeMusicAssisi”, in calendario dal quattro al nove agosto, sviluppa il tema “Gloriosus Franciscus” attraverso concerti, conferenze, seminari e mostre dedicati agli ottocento anni dalla morte del santo e al suo rapporto con la musica medievale fra il tredicesimo e quindicesimo secolo. La direzione artistica è affidata all’Accademia d’arti antiche Resonars.
L’esperienza “Ascesa al monte”, prevista il quattro luglio, combina elementi sensoriali, ludici e ricreativi con una camminata sul Monte Subasio. Il tema specifico del duemilaventisei riguarda “Le discepole di Francesco”, le donne che seguirono il santo raccontando una storia di scelte coraggiose, amicizia spirituale e libertà interiore.
La rassegna di teatro sacro, coordinata dall’Accademia properziana del Subasio nei giorni ventidue, ventitre e ventiquattro di ottobre, include “Santo Jullare Francesco” di Dario Fo, “Gloriosus Franciscus” dell’Ensemble Anonima Frottolisti e rappresentazioni teatrali che dialogano con la commedia dell’arte.
Coinvolgimento della comunità locale
Il Comune ha stanziato centomila euro ed emesso un avviso pubblico rivolto a enti, associazioni e scuole territoriali per contributi finalizzati a valorizzare la figura e il messaggio del santo. Ventiquattro iniziative sono state accolte e finanziate, coprendo ambiti che vanno dalla ricerca storica alle rappresentazioni teatrali, dalla musica tradizionale ai laboratori didattici per bambini.
Progetti specifici includono indagini sulla cucina medievale, la realizzazione di drappi celebrativi degli ultimi quattro centenari da parte degli Sbandieratori locali, mostre fotografiche dedicate al Cantico delle Creature, spettacoli itineranti nel centro storico e concerti conclusivi.
Visioni per il futuro
Amministratori locali rimarcano come questa non sia semplice celebrazione, ma piuttosto un momento straordinario per trasmettere al mondo intero i valori francescani di pace, fraternità, dialogo e inclusione. La città di Assisi assume consapevolmente il ruolo di custode e promotore di un messaggio universale di speranza, configurandosi come cuore pulsante di un movimento culturale e spirituale di portata globale. Gli ottanta appuntamenti distribuiti nell’arco dell’anno testimoniano l’impegno collettivo nel trasformare questa ricorrenza in occasione concreta di rinnovamento e condivisione dei principi che continueranno a guidare il cammino dell’umanità nei secoli a venire.

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