Première tra Assisi e Spello per il film su Norberto Proietti
L’Umbria si prepara a riaccogliere una delle opere cinematografiche più significative dedicate alla sua identità profonda. Il documentario intitolato Dove i frati volano, firmato dalla regista Carolina Boco e distribuito da Draka Distribution, approda nel cuore della regione con due proiezioni speciali. Questi appuntamenti si inseriscono nel prestigioso calendario delle celebrazioni per l’VIII Centenario della morte di San Francesco, offrendo un’occasione unica per riflettere sul legame tra territorio, fede e creatività.
Un omaggio artistico tra le mura di Assisi e Spello
Il tour celebrativo toccherà due centri nevralgici della spiritualità e dell’arte umbra. Il primo incontro è fissato per domenica 17 maggio, alle ore 17:00, presso la Sala della Conciliazione di Assisi, situata nella centralissima Piazza del Comune. L’iniziativa gode del sostegno dell’amministrazione locale. Successivamente, venerdì 22 maggio alle ore 19:00, la pellicola sarà proiettata al Teatro Subasio di Spello, borgo che ha dato i natali al pittore protagonista della narrazione. Entrambe le serate vedranno la partecipazione attiva della regista e dei protagonisti, creando un dialogo diretto con il pubblico e le istituzioni presenti.
La genesi creativa e il patrocinio del Sacro Convento
La produzione, curata da Corrado Azzollini per Draka Production, ha ottenuto riconoscimenti di alto profilo, tra cui il patrocinio della Basilica Papale e Sacro Convento di San Francesco in Assisi e del Comune di Spello. Il lavoro filmico si concentra sulla figura di Norberto Proietti, universalmente noto come Norberto, esplorando le radici della sua ispirazione. Attraverso le immagini dei borghi medievali e dei paesaggi rurali, il documentario ricostruisce l’universo poetico di un artista che ha saputo tradurre la quotidianità contadina in una spiritualità visiva eterna.
Testimonianze illustri per raccontare il genio di Norberto
Il valore del documentario è arricchito da contributi di esperti di fama nazionale. Intervengono nel film figure come il sociologo Roberto Segatori, il giornalista Davide Maria Desario e lo storico dell’arte Giulio Proietti Bocchini. Particolarmente toccanti sono le parole di Enrica Fico Antonioni e dei familiari stretti del pittore, la moglie Anna Maria Landrini e il figlio Luigi Proietti. La narrazione beneficia inoltre della visione spirituale di fra Marco Giuseppe Moroni e fra Luca Bruno, che contestualizzano l’opera di Norberto all’interno della missione francescana moderna.
Il simbolismo dei frati come messaggio di pace universale
Secondo la visione di Carolina Boco, le figure dei religiosi dipinte da Norberto rappresentano un ponte tra il sacro e il profano. Non si tratta soltanto di icone religiose, ma di simboli di un’umanità laboriosa e laica che trova nel mondo la propria via di elevazione. I piccoli frati che popolano le tele dell’artista, descritti come operosi e legati ai ritmi della natura, incarnano un messaggio di armonia e equilibrio. Questo Eden pittorico, che ha reso celebre Norberto a livello internazionale, continua a vivere nella realtà delle comunità monastiche umbre, dove il lavoro e la preghiera si fondono in un volo costante verso la serenità.
Evento: Proiezione “Dove i frati volano”
Assisi: 17 Maggio, ore 17:00
Sede: Sala della Conciliazione
Spello: 22 Maggio, ore 19:00
Sede: Teatro Subasio
Attraverso lo sguardo artistico di Norberto Proietti, la pellicola esplora un mondo dove la spiritualità si fonde con la quotidianità del lavoro contadino.
L’opera non è solo un omaggio al celebre pittore di Spello, ma un viaggio profondo tra i borghi medievali e le comunità monastiche del territorio.
Le testimonianze di esperti e familiari ricostruiscono il legame indissolubile tra l’ispirazione di Norberto e l’essenza francescana della sua terra.
I frati, protagonisti silenziosi ma operosi, emergono come simboli di un’umanità viva che vive in armonia con i ritmi cadenzati della natura umbra.
Il film offre un’occasione rara per riscoprire il valore della semplicità e del rigore attraverso scene che sembrano sospese tra mito e realtà.
In questo Eden ritrovato, il silenzio dei chiostri e il frastuono dei campi si incontrano in una sintesi poetica di straordinaria forza visiva.
La presenza della regista e delle istituzioni locali arricchirà le proiezioni speciali previste nei comuni simbolici di Assisi e di Spello.
L’evento rappresenta un momento di alta divulgazione culturale per comprendere come l’arte possa farsi portavoce di un messaggio universale di pace.
Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia connettersi con l’anima più autentica e spirituale della regione Umbria e delle sue tradizioni.

Commenta per primo