Memoria storica illumina il Giorno del Ricordo ad Assisi

Memoria storica illumina il Giorno del Ricordo ad Assisi

Commemorazione partecipata nel Parco Norma Cossetto di Assisi

Nel pomeriggio di martedì 10 febbraio, al Parco Norma Cossetto di Santa Maria degli Angeli, si è svolta una partecipata cerimonia dedicata al Giorno del Ricordo, appuntamento che ogni anno richiama l’attenzione sulle vittime delle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata. L’iniziativa, organizzata dal Comitato 10 Febbraio – sezione di Assisi con la collaborazione della Città di Assisi, ha riunito istituzioni, associazioni combattentistiche e cittadini in un momento di raccoglimento dal forte valore civile.

Un richiamo alla responsabilità della memoria

La presenza del Sindaco Valter Stoppini, dell’Assessore Scilla Cavanna e dei Consiglieri comunali Cavallucci, Martellini e Morosi ha sottolineato il rilievo istituzionale della ricorrenza. Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato come la memoria storica debba essere custodita senza distinzioni, ribadendo che ogni vita spezzata merita rispetto e verità. Ha richiamato l’attenzione su una pagina della storia nazionale a lungo rimossa, che oggi richiede consapevolezza e un impegno collettivo nel tramandarne il significato. Durante la cerimonia sono stati letti i primi due commi dell’articolo 1 della Legge 92 del 30 marzo 2004, che istituisce il Giorno del Ricordo e affida alla Repubblica il compito di conservare e rinnovare la memoria delle vittime e delle vicende del confine orientale.

Memoria storica illumina il Giorno del Ricordo ad Assisi

Le voci degli esuli e il peso del silenzio

Uno dei momenti più intensi è stato quello dedicato alle testimonianze di Luigi Giusepponi e Nadia Cupkovich, che hanno condiviso ricordi familiari segnati dalla fuga dall’Istria e dalla Dalmazia. Entrambi erano bambini quando trovarono rifugio in Italia e hanno raccontato il dolore dell’abbandono, le difficoltà dell’integrazione e il lungo silenzio che per decenni ha avvolto quelle storie. Le loro parole, cariche di emozione, hanno restituito un volto umano a una tragedia spesso relegata ai margini della narrazione pubblica.

Il valore civico del ricordo e i progetti futuri

A seguire è intervenuta l’avv. Raffaella Rinaldi, Presidente del Comitato 10 Febbraio Umbria, che ha evidenziato come la memoria rappresenti uno strumento di giustizia storica e un patrimonio educativo per le nuove generazioni. Ha ricordato l’importanza di coltivare una conoscenza consapevole degli eventi, affinché il passato non venga distorto né dimenticato. La commemorazione è stata anche occasione per rilanciare la proposta della “Panchina del Ricordo”, iniziativa nazionale del Comitato 10 Febbraio sostenuta dal Gruppo Consiliare FDI. L’auspicio è che anche ad Assisi possa essere installata una Panchina Tricolore, simbolo tangibile di unità e memoria condivisa, capace di rappresentare un segno permanente di rispetto verso tutte le vittime della storia.

Una comunità raccolta nel segno della dignità

La cerimonia si è conclusa in un clima di partecipazione e raccoglimento, riaffermando il valore del ricordo come gesto di dignità, responsabilità e consapevolezza collettiva. Il Comitato 10 Febbraio – sezione di Assisi ha espresso un sentito ringraziamento alle autorità, alle associazioni combattentistiche e ai cittadini presenti, sottolineando come la memoria sia un impegno che riguarda l’intera comunità.

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