Calendimaggio trionfa ad Assisi con la sfida tra le fazioni

Calendimaggio trionfa ad Assisi con la sfida tra le fazioni

Il maltempo non ferma la passione dei piccoli dei rioni umbri

Il Calendimaggio dei Piccoli ha acceso il cuore pulsante della città serafica nonostante le condizioni meteorologiche avverse che hanno caratterizzato la giornata di venerdì. La pioggia battente ha costretto gli organizzatori a sospendere le tradizionali gare di abilità e agilità, impedendo l’assegnazione formale del Palio giovanile e l’esibizione prevista degli Sbandieratori di Assisi. Tuttavia, l’entusiasmo non è venuto meno e le giovani leve della Magnifica Parte de Sotto e della Nobilissima Parte de Sopra hanno dato vita a momenti di grande intensità, mettendo in scena il Calendimaggio dei piccoli, emozioni nonostante la pioggia. I canti e il ridotto corteo di presentazione hanno comunque testimoniato la vitalità di una tradizione che si tramanda intatta di generazione in generazione.

Sabato di sfide e cortei storici in piazza

Il programma per sabato 9 maggio 2026 prevede un ritorno alla formula classica della manifestazione, con una giornata densa di appuntamenti che richiamano lo spirito più autentico della festa medievale. Dopo il solenne rintocco della campana delle Laudi alle ore 15, la piazza del Comune si trasformerà nel palcoscenico per l’ingresso dei maestosi cortei storici. I bandi di sfida risuoneranno tra le pietre millenarie, seguiti dalla parata dei figuranti in costume lungo Corso Mazzini e verso Piazza Santa Chiara. La tensione salirà poi in serata, a partire dalle 21.30, con l’inizio de “La Tenzone”. I giochi di fuoco e le coreografie notturne faranno da preludio alla sfida canora finale, momento decisivo in cui la giuria tecnica, composta da esperti di fama come il regista Ascanio Celestini, il musicista Maurizio Sacquegna e lo storico Umberto Longo, decreterà il vincitore del Palio 2026.

Arte e sapori tra mostre e taverne rionali

Oltre alle competizioni in piazza, l’evento offre importanti spunti culturali presso la Sala della Pinacoteca. Resta aperta fino a domenica 10 maggio la mostra fotografica intitolata Fiori de Maggio, curata da Lara Abbati. L’esposizione non si limita a documentare la festa, ma indaga l’anima profonda della preparazione, focalizzandosi sui volti e sulle espressioni di chi vive l’attesa del maggio per tutto l’anno. Parallelamente, l’aspetto gastronomico rimane un pilastro fondamentale dell’accoglienza cittadina. La Taverna dell’Ente, situata nella Sala delle Volte, prosegue il suo servizio proponendo ricette medievali riscoperte, mentre i punti ristoro in piazza garantiscono la continuità della tradizione conviviale con prodotti tipici del territorio. La fruizione della kermesse è garantita anche per chi non potrà essere presente fisicamente, grazie ai sistemi di trasmissione digitale e ai maxischermi posizionati nei punti strategici del centro storico.

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