Una Rosa per Norma Cossetto: Il Comitato 10 Febbraio Depone Fiori
Una Rosa per Norma Cossetto – Il 5 ottobre, una delegazione del Comitato 10 Febbraio di Assisi ha compiuto un gesto di memoria e rispetto, deposto un mazzo di fiori presso la targa posta nei giardini intitolati a Norma Cossetto, situati in via Martiri delle Foibe a Santa Maria degli Angeli.
L’evento, noto come “Una Rosa per Norma Cossetto” è stato promosso dal Comitato 10 Febbraio nazionale ed è giunto quest’anno alla sua quinta edizione, ottenendo un crescente successo con la partecipazione di ben 345 iniziative in tutta Italia.
Ottant’anni sono trascorsi da quel tragico ottobre del 1943 in cui Norma Cossetto pagò con la vita la sua profonda fede nell’Italia. Fu sequestrata, torturata, violentata e, purtroppo, gettata ancora viva nella foiba di Villa Surani, oggi situata in territorio croato. Questo orribile atto fu perpetrato dai partigiani slavi nell’ambito di una strategia che mirava all’espulsione di tutti gli italiani dalle terre che per secoli avevano considerato casa loro.
La figura di Norma Cossetto, oltre a essere il principale simbolo del ricordo delle circa 13.000 vittime italiane delle foibe e dei 350.000 esuli nella propria patria, rappresenta anche tutte le donne che hanno subito violenza, sia in tempo di pace che in tempo di guerra.
Il tema delle manifestazioni di quest’anno era “un fiore che non appassisce,” sottolineando l’intenzione di continuare a partecipare a eventi simili per ricordare e far conoscere fatti storici tragici che hanno coinvolto il nostro paese, fatti che per molti anni sono stati celati e tenuti nascosti. Il Comitato è determinato a non permettere che il bellissimo fiore della memoria appassisca, poiché la memoria storica è fondamentale per comprendere il passato e costruire un futuro migliore.
Norma Cossetto era una studentessa italiana di origine istriana, che fu uccisa dai partigiani jugoslavi nel 1943, dopo essere stata sequestrata, torturata e violentata. La sua morte è diventata un simbolo delle vittime delle foibe e dell’intolleranza etnica in Istria durante la Seconda guerra mondiale. Norma Cossetto era nata a Visinada, un comune dell’Istria, il 17 maggio 1920. Suo padre, Giuseppe Cossetto, era un dirigente locale del Partito Nazionale Fascista e un ufficiale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Norma Cossetto si diplomò al Liceo Vittorio Emanuele III di Gorizia e si iscrisse alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, dove aderì ai Gruppi Universitari Fascisti. Stava preparando la sua tesi di laurea sull’Istria Rossa, il nome dato alla terra ricca di bauxite dell’Istria.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la famiglia Cossetto iniziò a ricevere minacce dai partigiani jugoslavi e italiani, che il 25 settembre razziarono la loro abitazione. Il giorno dopo, Norma Cossetto fu convocata presso il comando partigiano di Visignano, dove le fu chiesto di entrare nel movimento partigiano. Lei rifiutò e fu arrestata. Fu trasferita prima a Parenzo e poi ad Antignana, dove fu rinchiusa in una scuola adibita a carcere. Qui subì sevizie e violenze da parte dei suoi carcerieri, che le inflissero anche una svastica sul petto con un coltello. Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, Norma Cossetto fu portata alla foiba di Villa Surani, dove fu gettata ancora viva.
La sua tragica fine fu scoperta solo nel 1945, quando i suoi resti furono recuperati dalla foiba insieme ad altri cadaveri. Nel 2005, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi le conferì la medaglia d’oro al merito civile alla memoria, con la seguente motivazione: “Giovane studentessa universitaria, fervente patriota italiana, veniva arrestata dai partigiani slavi per le sue convinzioni politiche e sottoposta a sevizie e torture inenarrabili. Gettata ancora viva in una foiba, conosceva una morte atroce che suscitava orrore e indignazione. Esempio fulgido di coraggio e di amore per la Patria”. Per ulteriori informazioni sulla vita e sulla morte di Norma Cossetto, puoi consultare i seguenti siti web: Wikipedia, TRIESTE.news, Linea Rossa Genova, Lega Nazionale e RAI News.

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