Milano e Assisi celebrano Carlo Acutis con un libro di Sorrentino

Un evento in ricordo del giovane santo nella chiesa di Santa Maria Segreta

Milano e Assisi celebrano Carlo Acutis con un libro di Sorrentino

 

Milano – In una significativa giornata di riflessione e celebrazione, è stato presentato il libro di monsignor Domenico Sorrentino, dedicato a Carlo Acutis, nella chiesa di Santa Maria Segreta. Questo luogo è particolarmente importante poiché è il parrocchiale dove il giovane, che sarà canonizzato il 27 aprile, si recava a pregare. L’evento ha unito Milano e Assisi, due città simbolo del messaggio di Carlo, beatificato nel 2020, in un contesto ricco di significato spirituale.

L’opera di Sorrentino, intitolata “Carlo Acutis sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi. Originali, non fotocopie” edita dalle Edizioni Francescane italiane, esplora le connessioni tra il giovane e i santi Francesco e Chiara. La presentazione ha avuto luogo mercoledì 12 febbraio ed è stata moderata dalla giornalista Catia Caramelli, di Radio24. Tra i relatori c’erano anche don Giuseppe Como, vicario episcopale per l’Educazione, e Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, oltre a suor Monica Ceroni, ex insegnante di Carlo, e Claudio Cogliati, presidente della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, dove Acutis è deceduto nel 2006 a causa di una leucemia.

Tutti i partecipanti hanno messo in evidenza l’importanza della vita di Carlo, un ragazzo che ha saputo coniugare gioia e fede, diventando un esempio per molti. Il vescovo Sorrentino ha condiviso la sua esperienza dal 2006, anno in cui è arrivato ad Assisi, e ha parlato di come Carlo rappresenti un disegno divino che lo collega a Francesco. La sua riflessione ha toccato il tema della “Spogliazione”, un concetto chiave nella vita di Francesco, che si spogliò delle sue vesti per dedicarsi completamente a Dio. Sorrentino ha sottolineato che Carlo, nel suo video-testamento, accetta con serenità la sua malattia e si prepara a lasciare questa vita, rivelando così un profondo attaccamento alla fede.

La moderatrice ha poi posto una domanda riguardo al secondo miracolo attribuito a Carlo, che ha riguardato Valeria, una giovane originaria del Costa Rica, vittima di un incidente a Firenze. La madre di Valeria ha pregato a lungo sulla tomba di Carlo ad Assisi, in cerca di un segno di speranza. Sorrentino ha evidenziato come il culto di Carlo si stia diffondendo e ha annunciato la richiesta di un pellegrinaggio per portare le sue reliquie in tutte le diocesi di Cuba, con il supporto del governo cubano. Ha concluso affermando che le reliquie non sono semplicemente oggetti, ma rappresentano una connessione significativa con il Santo, rendendolo più avvicinabile.

Al termine dell’evento, è stata recitata una preghiera composta da Sorrentino, che riassume il messaggio di Carlo come “sorriso del cielo”.

In un secondo momento della giornata, il vescovo ha visitato il carcere di Busto Arsizio. Qui ha avuto un momento di preghiera con i detenuti, ascoltando le loro storie. Uno di loro, Emanuele, originario del Kosovo, ha condiviso come il suo percorso in carcere lo abbia avvicinato alla fede cattolica, culminando nel battesimo ricevuto nella cappella del carcere. Un altro detenuto, Giosen, ha raccontato la sua drammatica esperienza in Nigeria, dove ha vissuto la violenza della guerra e la perdita di familiari. Anche lui ha trovato un nuovo significato nella fede e ha espresso il desiderio di affidare i suoi cari all’intercessione di Carlo Acutis.

Durante questa visita, è stato anche svelato un quadro realizzato da uno dei detenuti, rappresentante Carlo Acutis, il primo Santo millennial. Infine, il vescovo ha donato alla cappella del carcere una reliquia del Beato Acutis, simbolo di speranza e di fede per tutti i presenti.

Il legame tra Carlo Acutis e i luoghi che hanno segnato la sua vita continua a ispirare molte persone. La sua figura emerge come un punto di riferimento per i giovani di oggi, incoraggiando una vita di autenticità, fede e servizio. La presentazione del libro e la visita al carcere hanno rappresentato non solo un omaggio alla sua memoria, ma anche un invito a seguire le sue orme, promuovendo un messaggio di speranza e rinnovamento spirituale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*