Cortei e canti animano il programma della festa ad Assisi
Sta per concludersi il Calendimaggio di Assisi 2026, ma non prima di aver messo in scena i cortei della sera e la sfida canora prevista per la serata di sabato. L’edizione di quest’anno, sostenuta dalla Città di Assisi, dalla Regione Umbria e dalla Fondazione Perugia, ha ottenuto nuovamente il patrocinio del Senato della Repubblica, confermando il valore culturale e identitario della manifestazione.
I cortei del pomeriggio riportano la festa alle origini
La giornata di sabato ha riportato il ritmo del “vecchio” Calendimaggio, quello scandito dalla formula tradizionale dei tre giorni. Alle 15, dopo il suono della campana delle Laudi, i cortei storici hanno attraversato il centro cittadino con i bandi di sfida, seguiti dall’uscita dei costumanti lungo Corso Mazzini e Piazza Santa Chiara.
La Nobilissima Parte de Sopra ha costruito il proprio racconto attorno a un’Assisi sospesa tra immaginazione e memoria, evocata attraverso pietre, riti e voci che richiamano un tempo di attesa e rinascita. Il corteo ha messo in scena le vesti del giovane Francesco, prima della santità, simbolo di un’energia vitale che ogni anno riaccende la festa. Quando la reliquia resta celata, la gioia sembra spegnersi, ma i quattro elementi riportano luce e movimento, sciogliendo la malinconia e ricordando che la primavera torna per chi la custodisce nel cuore.
La risposta della Parte de Sotto tra amore e natura
La Magnifica Parte de Sotto ha scelto il tema dell’amore come filo narrativo. Protagonista un giovane nobile che, impossibilitato a vivere il proprio sentimento per una donna di umili origini, immagina di cercarla oltre i confini del mondo. Il viaggio simbolico attraversa terre lontane fino a condurlo in un prato fiorito, luogo del ricongiungimento.
Il corteo ha richiamato l’iconografia del giardino medievale: il viridarium, l’hortus conclusus, l’hortus medicus e l’hortus floridus. Le malattie e le pestilenze vengono dissolte dalla forza curativa della terra, mentre il profumo della rosa guida Ludovico verso la prateria dell’incontro. Lì l’amore ritrova la sua dimora, in un giardino perfetto dove libertà e sentimento diventano trama eterna del mondo. I bandi di sfida, come da tradizione, hanno chiuso la prima parte della giornata con toni vivaci e pungenti.
La Tenzone e il Canto accendono la notte di Assisi
Dalle 21.30 la città si prepara alla fase più spettacolare della festa. “La Tenzone” apre la serata con il suono della campana delle Laudi e l’ingresso dei cortei notturni, arricchiti da giochi di fuoco che trasformano le vie del centro in un teatro a cielo aperto.
A seguire “Il Canto”, momento decisivo della sfida canora tra le Parti. Le esibizioni, curate nei minimi dettagli, saranno valutate dai giurati: il regista Ascanio Celestini, il direttore di coro Maurizio Sacquegna e il professor Umberto Longo. Al termine della prova, la commissione si ritirerà per stabilire l’assegnazione del Palio, atteso culmine dell’edizione 2026.

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