Accusa alla luce illumina Assisi con teatro civile e memoria

Jazz domina Assisi: tre giorni di  musica al Teatro degli Instabili

All’abbazia di San Benedetto la nuova opera degli Instabili

Nel cuore di Assisi, un luogo sospeso tra spiritualità e natura come l’Abbazia di San Benedetto al Subasio, diventa cornice di una nuova esperienza performativa che unisce comunità, memoria e resistenza. Con il titolo evocativo “Accusa alla luce”, il Piccolo Teatro degli Instabili inaugura un nuovo capitolo del progetto “Ogni angolo ogni pietra” 2025, che da anni intreccia arte e spazi identitari della città.

L’idea nasce dalla direzione artistica di Fulvia Angeletti e prende forma attraverso la regia di Samuele Chiovoloni, con l’intento di trasformare l’abbazia proto-cristiana in un palcoscenico vivente. Il titolo rimanda a un verso di Aldo Capitini, il filosofo e attivista umbro che nel 1961 condusse la prima Marcia per la pace, scegliendo proprio Assisi come meta simbolica.

La performance non si limita a mettere in scena uno spettacolo, ma diventa un atto di resistenza poetica: un tentativo di dare voce a ciò che il dolore e la violenza vorrebbero cancellare. Fra teatro, danza e musica, la compagnia propone un percorso che si snoda tra interno ed esterno dell’Abbazia, invitando il pubblico a confrontarsi con la fragilità e la tenacia dell’esistenza.

Come in ogni appuntamento della rassegna, la relazione con lo spettatore è centrale. La rappresentazione è infatti pensata per un massimo di 30 persone a replica, collocate in una condizione di ascolto ravvicinato, quasi a condividere il respiro stesso degli interpreti. Questa prossimità rafforza l’idea di teatro civile, inteso non solo come narrazione, ma come esperienza comunitaria che abbatte le distanze tra scena e vita.

Sul palco compaiono artisti di diversa formazione: Michele Nani, Sara Marini, Paolo Rosini, Giulia Spattini, insieme alla compagnia stabile del Piccolo Teatro degli Instabili, che riunisce nomi come Peter Bartlett, Lucia Betti, Marta Carloni, Mascia Esposito, Giordano Gattolin, Rita Gratani, Francesca Leila, Ludovico Marcucci, Daria Virginia Massi, Annalaura Matarangolo, Laura Pannacci, Valeria Piccioni, Damiano Rocco, Alessandro Sposini, Alice Zingaretti.

Accanto agli interpreti, un team tecnico e creativo sostiene la produzione: Maira Grassi per il coordinamento, Marco Andreoli alla direzione tecnica, Claudia Rossetti e Vanessa Cuccagna per costumi e scenografie, Ludovico Marcucci per la drammaturgia, Francesco Mancinelli per la grafica e Andrea Cova per le immagini fotografiche.

Gli spettatori potranno assistere a due repliche quotidiane, alle 17:30 e alle 19:30, con un biglietto unico di 20 euro. L’ingresso avverrà lungo la Strada Provinciale 251, con possibilità di parcheggio sul tratto in salita verso l’Abbazia. Poiché la performance si svolgerà anche negli spazi esterni, viene suggerito di indossare calzature comode.

La scelta di collocare “Accusa alla luce” in un sito carico di storia come San Benedetto al Subasio sottolinea la volontà degli Instabili di coniugare memoria e presente, offrendo non solo uno spettacolo, ma un’esperienza che richiama l’essenza stessa del teatro: un incontro collettivo in cui luce e ombra, silenzio e parola, vita e assenza dialogano nello stesso spazio condiviso.

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