Gran Galà di danza ad Assisi illumina la solidarietà

Gran Galà di danza ad Assisi illumina la solidarietà

Il sorriso di Beatrice torna al Lyrick con 300 artisti

Sabato 22 novembre alle ore 21 il Teatro Lyrick di Assisi ospiterà l’ottava edizione del Gran Galà di danza “Il sorriso di Beatrice”, appuntamento ormai consolidato nel panorama umbro e nazionale. L’iniziativa, ideata da Ombretta Meniconi e Aldo Santi, genitori della piccola Beatrice, nasce con l’obiettivo di sostenere il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, impegnato da anni nell’assistenza ai pazienti in cura presso il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Sul palcoscenico si alterneranno 23 scuole di danza, provenienti dall’Umbria e da altre regioni, con oltre 300 ballerini impegnati in coreografie che spaziano dalla danza classica al contemporaneo, dall’hip hop alla pole dance, fino alla danza sportiva. La regia artistica sarà affidata a Ombretta Meniconi, che da sempre rappresenta il cuore pulsante della manifestazione.

Tra gli ospiti più attesi tornano le celebri “Suore Bologna”, protagoniste della trasmissione televisiva “Tu sì que vales”, che proporranno brani musicali ispirati al film con Whoopi Goldberg, regalando momenti di leggerezza e coinvolgimento.

Il successo dell’evento è confermato dal tutto esaurito registrato settimane prima, segno di un entusiasmo crescente che accompagna ogni edizione. I fondi raccolti hanno già permesso negli anni l’acquisto di apparecchiature mediche e il potenziamento del Residence “Daniele Chianelli”, struttura protetta che accoglie pazienti e famiglie durante le terapie. Quest’anno i proventi saranno destinati alla ristrutturazione del “Parco di Serenella”, area giochi adiacente al Residence, con l’installazione di nuove attrezzature pensate per offrire ai bambini momenti di svago e serenità. Un gesto concreto che unisce arte e solidarietà, trasformando la danza in strumento di speranza e vicinanza.

Il Gran Galà, nato dal dolore di una famiglia e divenuto simbolo di comunità, continua a crescere come evento di riferimento, capace di fondere spettacolo e impegno sociale. La serata di Assisi si annuncia come un tributo alla memoria di Beatrice e un segnale forte di sostegno a chi affronta la malattia, dimostrando come la cultura possa diventare veicolo di solidarietà tangibile.

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