Presidi medici militari e CRI supportano pellegrini durante celebrazioni
L’Esercito Italiano rafforza il dispositivo di sicurezza e assistenza nei luoghi legati a San Francesco in vista del flusso eccezionale di pellegrini atteso per l’ottavo centenario del transito del Santo (1226-2026). Su specifica richiesta della Regione Umbria, il Comando Militare Esercito “Umbria” coordina l’impiego di assetti medici specializzati per fronteggiare ogni possibile emergenza durante le manifestazioni religiose in corso fino al 6 aprile.Presidi sanitari attivi nei siti principali.
Tre postazioni mediche avanzate, dotate di ambulanze e personale qualificato, garantiscono il soccorso sanitario immediato. Gli operatori dell’Esercito collaborano strettamente con il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, creando una rete integrata capace di intervenire rapidamente in caso di malori, affaticamento o incidenti tra i fedeli. L’attenzione si concentra soprattutto sulla Basilica Superiore di Assisi, dove si svolge l’ostensione prolungata delle spoglie del Santo, evento storico iniziato il 22 febbraio e destinato a concludersi il 22 marzo. Migliaia di persone si alternano quotidianamente in preghiera davanti alle reliquie esposte, rendendo necessario un supporto sanitario costante e capillare. Integrazione con l’operazione Strade Sicure. Il contributo medico si affianca all’ormai consolidata presenza militare nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, attiva da anni ad Assisi e Santa Maria degli Angeli.
I reparti dell’Esercito vigilano sull’ordine pubblico e sulla sicurezza generale, garantendo una cornice protetta nei principali luoghi di culto del Patrono d’Italia. Questa duplice missione – sanitaria e di controllo del territorio – testimonia l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in divisa al servizio della collettività, specialmente in contesti di grande affluenza come le celebrazioni religiose di portata nazionale e internazionale. Un dispositivo proporzionato al flusso di fedeli. Le celebrazioni per l’ottavo centenario rappresentano uno dei momenti più significativi nella storia recente della spiritualità francescana. L’anno giubilare speciale, indetto dalla Penitenzieria Apostolica, offre indulgenze plenarie e richiama fedeli da tutto il mondo.
Il picco di presenze si registra proprio durante l’ostensione, con code ordinate che si snodano nella Basilica Inferiore e Superiore. Il coordinamento tra istituzioni civili, religiose e militari assicura che l’esperienza di pellegrinaggio rimanga serena e sicura. Il personale sanitario militare, addestrato a gestire situazioni di emergenza in ambienti affollati, contribuisce a prevenire e affrontare con efficacia qualsiasi criticità sanitaria. Impegno al servizio della comunità. La scelta di impiegare assetti dell’Esercito risponde alla necessità di tutelare la salute pubblica in un periodo di straordinaria intensità devozionale.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione interistituzionale, che vede la Regione Umbria, la Prefettura, il Comune di Assisi e le autorità ecclesiali lavorare in stretta sintonia. Con questo supporto, Assisi conferma il proprio ruolo di polo spirituale universale, dove il messaggio di pace, fraternità e cura del creato di San Francesco continua a ispirare milioni di persone. Il dispositivo sanitario militare rappresenta un tassello essenziale per accogliere con dignità e sicurezza quanti giungono per rendere omaggio al Poverello in uno degli anniversari più solenni della sua memoria.

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