ASSISI, UN ALTRO INDIRIZZO ALBERGHIERO IN PROVINCIA? CHI PAGA?

Alberghiero Assisi
Alberghiero Assisi
Alberghiero Assisi

(assisioggi.it) ASSISI – Sono apparsi in questi giorni sulla stampa locale articoli relativi all’apertura di un nuovo indirizzo alberghiero presso l’Istituto Tecnico “Cassata” di Gubbio. In Umbria attualmente ci sono 5 indirizzi Alberghieri, 3 nella Provincia di Perugia e 2 in quella di Terni su una popolazione di circa 900.000 abitanti, nelle Marche ce ne sono 8 con una popolazione di 1.565.000, in Toscana 15 su 3.500.000 abitanti.

La richiesta viene avanzata da un Istituto che a seguito del Dimensionamento Scolastico in via di definizione nella nostra provincia sarà accorpato con l’Istituto “Gattapone” andando a costituire un Istituto di Istruzione Superiore di 1.125 alunni. Al nuovo Istituto verrà quindi garantita quella stabilità di numeri tale da poter stabilizzare l’organico ed acquisire lo status di scuola normo-dimensionata.

Certamente il nuovo “Cassata-Gattapone” dovrà spendere le sue energie per affrontare il complesso compito di unificare due realtà diverse tra loro in una dimensione di Offerta Formativa unitaria che si presenta ad oggi già con 10 tipologie di indirizzi attivi molti dei quali con pochi iscritti. Per contro le Linee Guida della Regione Umbria approvate nell’estate del 2012 prevedono l’autorizzazione di nuovi indirizzi solo per “eccezionali e documentate esigenze dell’Istituto Scolastico e del Territorio” che, nella fattispecie del caso, non si ravvisano.

Gli istituti alberghieri nella provincia di Perugia sono già in numero più che sufficiente, il mercato del lavoro di naturale sbocco professionale è saturo ed anzi conosce, in tempi di crisi, un calo di richieste per cui l’apertura di un nuovo corso, con un numero di alunni limitato rischierebbe solo di frantumare l’offerta formativa del territorio provinciale e dell’istruzione professionale della dorsale appenninica , penalizzando gravemente anche territori come Città di Castello ed Umbertide, senza rispondere ai bisogni profondi di sviluppo socio-economico della provincia.

La continua richiesta di indirizzi conferma la necessità di una riflessione approfondita e di una programmazione pluriennale onde evitare inutili duplicati e rischio di sottodimensionamento per gli istituti di settore già esistenti. Nell’assemblea del personale docente ed a.t.a. a cui erano presenti anche l’assessore provinciale Donatella Porzi e quello del Comune di Assisi Francesco Mignani nonché genitori e studenti e che si è svolta nel pomeriggio di lunedì 18 novembre presso l‘Istituto Alberghiero di Assisi è emerso con forza, dalla voce dei rappresentanti dei tre alberghieri della provincia, come tutte e tre le Istituzioni Scolastiche attendano da tempo risposte a soluzioni sia strutturali, sia legate al funzionamento dei laboratori, risposte che, vista la contingenza di crisi finanziaria, l’amministrazione provinciale non è riuscita a dare.

L‘apertura di un nuovo indirizzo, dunque, andrebbe in direzione opposta a quanto necessario e non si giustificherebbe anche sulla base della sostenibilità dei costi, infatti l’ipotesi di riuscire a predisporre i laboratori di ristorazione a costo zero per l’Amministrazione Provinciale non è veritiera perché solo il significativo intervento necessario per l’adeguamento strutturale degli edifici e il successivo pagamento dell’incremento delle utenze, così come il costo di manutenzione a seguire, avrebbero una rilevanza elevata sul bilancio provinciale. Gli specialisti del settore presenti all’assemblea parlano di costi ordinari per attivazione e gestione di un solo laboratorio pari a circa 300/400 mila euro.

Dove troverà la provincia tali risorse? Chi può trarre giovamento da un’operazione di questo tipo? Sono domande che l’assemblea si è posta così come è stata rilevata che su una tematica del genere avrebbe dovuto esserci partecipazione e condivisione in merito alla proposta del nuovo indirizzo che avrebbe dovuto essere presentata nell’assemblea di ambito, alla presenza delle scuole e delle istituzioni locali, così come è accaduto in altri momenti ed in altri territori. L’assemblea ha chiesto esplicitamente , lo ha fatto in prima persona anche l’assessore Mignani , all’Assessore Porzi, di non inoltrare la proposta in commissione e consiglio provinciale proprio per tutte le ragioni rappresentate e nel caso in cui, malgrado le obiezioni poste , l’iter istituzionale dovesse andare avanti, l’intento è quello di fare appello al Consiglio Provinciale affinchè si guardi alle reali esigenze di tutto il territorio provinciale e non ad un localismo che sembra davvero non esprimere sbocchi futuri.

 

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