Due incontri pubblici uniscono riflessione, arte e diritti umani
Il Natale di Pace ad Assisi si arricchisce di due appuntamenti di grande rilievo culturale e sociale, come riferisce il comunicato della Città di Assisi. Il Comune ha scelto di affiancare alle tradizionali illuminazioni artistiche momenti di dialogo e confronto, ospitando figure di spicco impegnate nella difesa dei diritti umani e nella valorizzazione dell’arte come strumento di pace.
Il primo incontro è fissato per giovedì 19 dicembre alle ore 17 nella Sala degli Emblemi del palazzo comunale. Protagonista sarà Alidad Shiri, attivista e educatore socio-pedagogico, che racconterà la sua storia di vita e di speranza. Nato in Afghanistan, Shiri ha raggiunto l’Italia nel 2005 dopo un viaggio drammatico attraverso Pakistan, Iran, Turchia e Grecia, fino all’arrivo a Bressanone nascosto sotto un camion. Oggi, a 34 anni, vive in Trentino Alto Adige ed è impegnato nella promozione dei diritti umani. La sua testimonianza, contenuta anche nel libro “Via dalla pazza guerra”, sarà al centro di un dialogo con Tonio Dell’Olio, sacerdote e giornalista da sempre attivo nel campo della solidarietà internazionale.
Il secondo appuntamento è in programma lunedì 22 dicembre alle ore 17 nella Sala della Conciliazione. Tomaso Montanari, storico dell’arte, saggista e rettore dell’Università per Stranieri di Siena, affronterà il tema della pace attraverso l’arte, con uno sguardo rivolto all’attualità. Montanari dialogherà con Giulio Proietti Bocchini, storico dell’arte e responsabile dell’ufficio turismo e valorizzazione del patrimonio culturale. L’incontro prenderà spunto anche dalle suggestive installazioni luminose che decorano Assisi, ispirate al tema della pace nell’arte contemporanea.
Entrambi gli eventi sono a ingresso libero e fanno parte del programma “Assisi, Natale di Pace 2025”, che propone un cartellone di iniziative pensate per unire spiritualità, cultura e partecipazione civica. La città, già simbolo universale di dialogo e fraternità, rinnova così la sua vocazione a essere luogo di incontro e riflessione.
La presenza di Shiri e Montanari arricchisce il calendario natalizio con due prospettive complementari: da un lato la testimonianza personale di chi ha vissuto sulla propria pelle la fuga dalla guerra e la ricerca di una nuova vita; dall’altro l’analisi di come l’arte possa diventare linguaggio universale di pace e strumento di coscienza collettiva.
Il Natale di Pace ad Assisi non si limita dunque alle celebrazioni religiose o agli eventi spettacolari, ma diventa occasione per affrontare temi cruciali del nostro tempo. La città si propone come laboratorio di idee e di valori, capace di coniugare tradizione e contemporaneità.
La scelta di ospitare figure come Shiri e Montanari conferma la volontà dell’amministrazione comunale di dare voce a esperienze e riflessioni che possano stimolare la comunità a guardare oltre i confini locali.



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