Ostensione spoglie San Francesco: Assisi attiva il piano Coc

Ostensione spoglie San Francesco: Assisi attiva il piano Coc

La città di Assisi gestisce l’accoglienza per i pellegrini

Le porte della spiritualità si spalancano ufficialmente questa mattina con l’insediamento del Centro Operativo Comunale, una mossa strategica definita dall’amministrazione per monitorare ogni fase del solenne evento religioso. La struttura di controllo, ratificata tramite un provvedimento ufficiale emesso il 20 febbraio 2026, si rende necessaria per fronteggiare la straordinaria affluenza prevista nel territorio umbro. Il quartier generale dei soccorsi opererà senza sosta dal 22 febbraio fino al 22 marzo, coprendo una fascia oraria quotidiana che va dalle 7:00 alle 20:00 all’interno della sala tecnologica situata a Santa Maria degli Angeli.

Coordinamento e sicurezza territoriale

L’istituzione di questa unità di crisi risponde alle direttive nazionali sulla protezione civile, puntando a una sinergia totale tra le diverse forze in campo. Non si tratta solo di una formalità burocratica, ma di un motore organizzativo che vede collaborare fianco a fianco la Prefettura, la Questura di Perugia, i Vigili del Fuoco e il personale sanitario regionale. Insieme ai frati del Sacro Convento e alla Diocesi, l’obiettivo è garantire che il flusso costante di fedeli avvenga in un clima di assoluta tranquillità. Il sindaco Valter Stoppini ha sottolineato come questo dispiegamento di energie rifletta l’impegno civico nel tutelare un momento di profonda rilevanza storica e spirituale per l’intera comunità globale.

Mobilità inclusiva e trasporti speciali

Un pilastro fondamentale della pianificazione riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche per i visitatori con difficoltà motorie. Il Comune ha predisposto un sistema di navette dedicate e personale specializzato per assicurare a chiunque l’accesso alla Basilica. Per chi giunge ad Assisi con mezzi propri, il punto di riferimento è il parcheggio di Porta San Giacomo: da qui partiranno collegamenti gratuiti verso l’ingresso del Santuario. Gli organizzatori raccomandano di presentarsi con congruo anticipo rispetto agli orari di prenotazione per facilitare le operazioni di imbarco. Un numero telefonico specifico, il 329.260.94.26, è già operativo per fornire assistenza immediata e chiarimenti logistici.

Supporto logistico per i gruppi in pullman

Anche i pellegrini che arrivano in autobus riceveranno un’assistenza su misura. Una volta giunti sul posto, basterà contattare la centrale operativa per attivare il trasporto rapido verso i check-point della Basilica, dove i volontari prenderanno in carico gli ospiti per guidarli fino all’interno del luogo sacro. L’assessore Francesca Corazzi ha ribadito l’orgoglio della città nel gestire una macchina organizzativa così complessa, mirata a offrire un’esperienza sicura e ordinata. Il personale di supporto è istruito per gestire ogni criticità, assicurando che la logistica non intralci il raccoglimento dei fedeli.

Programma delle celebrazioni e chiusura

Il calendario dell’evento è fitto di appuntamenti di rilievo istituzionale e religioso. Tra le date da segnare, spicca la veglia prevista per il 12 marzo, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti della Repubblica Italiana, seguita dal Meeting Francescano dedicato ai giovani nel fine settimana successivo. Le riflessioni teologiche proseguiranno alla Domus Pacis fino al weekend conclusivo. L’atto finale dell’evento si terrà il 22 marzo alle ore 17:00, con una funzione solenne nella Chiesa Superiore della Basilica, chiudendo un mese che proietterà nuovamente la città umbra al centro della cronaca internazionale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*