Una raccolta di rifiuti in meno per ridurre il traffico ad Assisi

Una raccolta di rifiuti in meno per ridurre il traffico ad Assisi

Una raccolta di rifiuti in meno per ridurre il traffico ad Assisi

Apprendiamo che la giunta, per risolvere i problemi del traffico in città, intende ridurre il secondo giro di raccolta della spazzatura e come conseguenza molti sacchetti saranno lasciati agli angoli delle attività. La questione del traffico in Assisi è annosa, ma non è l’’unico problema. Sicuramente non sono i provvedimenti tampone che risolveranno la questione, anzi la provvisorietà continuerà a generare ancora piú confusione e malcontento

Ma è proprio vero che la toppa è peggio del buco e se il servizio si riduce, si pagherà meno Tari? Chiediamo per un amico…Assisi è nel caos, traffico, pulizia, parcheggi, ordine pubblico, inquinamento, arredo urbano. Questioni che andrebbero affrontate con tutta la comunità residente e le associazioni di categoria in modo continuativo e non alla fine della stagione turistica, con una riunione con i commercianti, come dichiarato in questi giorni dall’amministrazione.

Gruppo consiliare lega di assisi Francesco Mignani e Jacopo Pastorelli

Ci chiediamo perché in sei anni di governo e con tutto il tempo avuto a disposizione ( causa pandemia), non si è ancora trovato un coordinamento e soluzioni appropriate. I cittadini protestano, i turisti si lamentano, i commercianti non fanno gli affari desiderati. L’immagine di Assisi appare confusa, sbiadita, senza regole.

Le norme di accesso alla città ci sono, ma non vengono mai fatte rispettare, comprese quelle per l’ apertura e chiusura delle attività, come quelle dei parcheggi di auto senza autorizzazioni. Se i vigili non sono ai varchi, perché (pare), ci sia carenza di personale che si attivino i varchi elettronici, lo stesso vale per pannelli informativi per i posti disponibili nei parcheggi e per gli info point periferici per l’accoglienza dei visitatori.

Si dimentica sovente che ci sono anche dei residenti

Per una città turistica, in cui, si dimentica sovente che ci sono anche dei residenti, quali sono le proposte per una migliore qualità di vita degli stessi, quali iniziative, quali servizi? Non c’è un parco attrezzato, un impianto sportivo, un teatro, un cartellone di eventi degno di una città che aspirerebbe e meriterebbe, culturalmente parlando, ben altro tipo di offerta. Una città sempre più inquinata e congestionata con vie cittadine che diventano, in certe ore di punta, tra fumi di scarico e caldo, vere e proprie camere a gas. Una città spesso sporca per la mancanza di cestini per i rifiuti che dovrebbero essere in ogni angolo. Una città che non ha ancora risolto il problema del parcheggio dei residenti di quelli dentro e fuori le mura.

In realtà le soluzioni ci sono e sono alla portata di qualsiasi, il problema è che non c’è la volontà o il coraggio (perché elettoralmente penalizzanti), di fare scelte opportune. Le sperimentazioni appaiono confuse, cosa che risulterà del resto, da questo ultimo provvedimento sulla riduzione del ritiro dei rifiuti.

La nostra non è solo una protesta, ma un report reale di ciò che la gente ci comunica. Come è nostro solito dunque siamo qui a dare dei suggerimenti alla giunta che provengono dagli stessi cittadini, con la speranza che qualcuno ascolti. L’ascolto! Grande questione quest’ ultima.

Crediamo che non ci sia un ordine di priorità e che le cose vadano fatte e basta ed al più presto, tanto sono interconnesse ed interdipendenti tra loro. Ne proponiamo alcune. Ripetiamo, sono i cittadini che parlano:

  • La piazza di San Francesco e dunque via Frate ElIa vanno riaperte al traffico, in orario serale e fino alle prime ore del mattino per permettere il transito degli assisani e dei furgoni di carico e scarico. Non sarà una facile battaglia , ma anche alla controparte si deve far comprendere che il nemico vero è

l’economia che ci sta strozzando non certo l’Isis. Inoltre, la piazza dovrà essere di libero accesso ai portatori di handicap.

  • I rifornimenti degli esercizi, vanno eseguiti entro l’orario Diversamente i commercianti potranno risolvere privatamente, recandosi presso il proprio fornitore o un parcheggio adibito, dove sarà possibile la sosta dei mezzi in ritardo nello scarico.
  • Lo studio del rapporto residenti centro storico e posti auto deve portare ad una assegnazione numerica personale del Per questo tipo di opzione il residente può farsi carico di un modesto contributo al comune. Vanno lasciati liberi dei posti senza numerazione, per gli altri residenti della parte fuori le mura, con un tempo di accesso orario da stabilire.

Gli assisani tutti non devono essere penalizzati. Saranno sempre riservati posti prossimi all’abitazione per i portatori di handicapp.

  • Ci deve essere una via preferenziale per i residenti che intendono richiede un abbonamento presso uno dei parcheggi
  • Si rende indispensabile la dislocazione dei varchi elettronici. I turisti con una segnaletica adatta o un app dedicata potranno verificare immediatamente tramite connessione, quali sono i parcheggi disponibili, piú prossimi alla struttura cui dovranno recarsi temporaneamente o avvalersi dei pannelli informativi
  • Va incentivato l’uso di auto elettriche e di bici elettriche con box bici, da collocare in ogni parcheggio. L’aumento di colonnine per la ricarica della batteria si rende
  • La pedonalizzazione della città, come tutti i paesi ad alto valore storico, deve rappresentare una scelta etica di responsabilità e di educazione civica, a cui vanno sensibilizzati, residenti e turisti, per il rispetto del luogo e della loro qualità di Anche

le scuole devono essere sensibilizzate, tanto che il pedibus dovrebbe essere un progetto obbligatorio per ogni plesso.

  • Scelte importanti, vanno anche nel senso della raccolta dei I residenti potrebbero scegliere di conferire direttamente presso l’oasi ecologica dell’Eco Cave o in altre mini oasi create nei veri parcheggi stellari della città. L’umido fa eccezione a questa opzione. Il tutto andrebbe sostenuto attraverso una sensibile riduzione nella applicazione della tari e se non possibile, con altri incentivi economici.
  • Il mercato del sabato va spostato a Santa
  • La direzione di marcia della viabilità, va modificata nel senso di un minore inquinamento, maggiore risparmio, migliore
  • La piazza va preservata dalle manifestazioni di ogni tipo, ad eccezione di quelle religiose o istituzionali o ad alto valore sociale o folcloristico, come il Kalendimaggio. Si devono preferire piuttosto altri luoghi urbani o le piazze delle frazioni, al fine di un coinvolgimento di tutto il territorio. Inoltre andrebbe riaperta esclusivamente nelle ore notturne, sino alle prime ore del mattino e sempre nei i giorni di bassa affluenza turistica, secondo il senso di marcia
  • I vigili vanno dotati di bici o di segway elettrici, per una maggiore facilità di spostamento. Le forze di polizia urbana devono essere presenti in ogni frazione oltre che per le vie del

Siamo nell’ambito delle proposte, la discussione dovrebbe essere il tema centrale di cui la politica dovrebbe farsi carico. Assisi ha i suoi problemi e come sempre le decisioni prese dall’alto non affrontano le questioni alla loro radice. Auspichiamo ancora una volta soluzioni importanti che non siano il compromesso tra esigenze reali e interessi privati.

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