Il tunnel di Assisi non s’ha da fare né oggi e né mai o quasi, dice Antonio

sono un commerciante e pertanto posso essere condizionato nel giudizio

 
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Il tunnel di Assisi non s'ha da fare né oggi e né mai o quasi, dice Amori

Il tunnel di Assisi non s’ha da fare né oggi e né mai o quasi, dice Antonio

di Antonio Amori
Io sono un commerciante e pertanto posso essere condizionato nel giudizio a questa eventuale opera…in ogni caso ad Assisi esiste una economia che riesce bene o male a far sopravvivere i suoi abitanti del centro storico e questo è dovuto al fatto che il turismo, principale fonte di reddito per chi lavora nel centro storico, viene ben diviso per l’esistenza di parcheggi stellari intorno alla città.

Adesso pensare di stravolgere questo sistema creando un tunnel che fa arrivare direttamente i turisti al centro di Assisi sarebbe come dire facciamo arrivare i turisti con il paracadute nella piazza del Comune….ai quali faremo perdere anche il piacere di vedere le porte d’entrata della città le quali riescono a dare quell’ idea di storia e di vita che ha vissuto Assisi nel corso dei secoli.

Vi rendete conto che già le sofferenti via S.Paolo, via Fontebella, via Borgo Aretino ect morirebbero economicamente del tutto e verrebbero favorite solo 20/30 attività?

Se si è consapevoli di questo, si faccia il tunnel però di questo si deve essere consapevoli…voglio aggiungere che poi una volta fatto vi sono due scenari, il primo è che esiste il tunnel ma la gente chiaramente andrà dove ha bisogno di andare e non potrà essere indirizzata obbligatoriamente a prendere il tunnel altrimenti si rivolta l’Assisi commerciale, mentre se rimane come ora con in più il tunnel, allora sarà molto poco frequentato perchè i parcheggi oggi sono con una disponibilità superiore alla reale necessità…. perciò in base a queste considerazioni vale la pena spendere soldi per questa opera questi soldi potrebbero essere spesi diversamente?

5 Commenti

  1. Sono Antonio Amori e vorrei fare una dichiarazione.
    Prima di tutto la mia dichiarazione sul tunnel è stata fatta con il nickname Antonio e non come Amori Antonio e quindi per il rispetto della privacy vorrei capire perchè è stato scritto il mio nome e cognome.
    Poi non mi è piaciuto il titolo della mia dichiarazione perché sono stato presentato come il padrone del vapore, quando in realtà ho fatto una dichiarazione civile, educata e rispettosa delle istituzioni… con quel titolo sono stato presentato in maniera sbagliata… insomma non fatemi passare per quello che non sono.
    Cmq lascio perdere perché tutti possiamo sbagliare… basta che le cose si facciano in buona fede e credo che qui ci sia stata la buona fede.
    Antonio Amori

  2. Classico ragionamento da Assisano…..se mi conviene lo sostengo, se non mi conviene (apparentemente) lo boicotto.
    Ma dove vogliamo andare con questa mentalità?
    Guardatevi intorno e vedrete che altre città, apparentemente meno significanti di Assisi in Umbria (Spoleto, Gubbio, Foligno) ci hanno sovrastato in iniziative, investimenti sul territorio, immagine e visibilità….ma se i ragionamenti alla base di ogni idea nuova (giusta o sbagliata che sia….ma solo alla fine potrà essere giudicata) sono questi, saremo sempre perdenti.

  3. Rispondo a Grillo Parlante… io ho detto cosa pensavo portando degli argomenti oggettivi e non soggettivi … l’accentramento del turismo, in una città come Assisi, porterebbe inevitabilmente problemi a tantissime famiglie e quindi un impoverimento e malessere a livello di società Assisana…quando dici: “ragionamento da Assisano” sembra che essere Assisano sia essere dementi, io sono Assisano da 8 generazioni e probabilmente tu non vivi ad Assisi e non sei Assisano…e sicuramente sono tutto fuorchè uno che non ama innovare, tante che ho speso soldi ed un anno di tempo per capire se vi erano i presupposti per aprire degli impianti da sci di fondo ed Alpini sul monte subasio sfruttando innovativi tappeti di plastica che non creavano danno all’erba e che avrebbero permesso di fare settimane verdi d’estate con tanto di maestri di sci… e quindi avrebbero portato tanto più turismo e di qualità. Io sono un amante dell’innovazione in tutti i campi ma….una innovazione deve servire a portare ad Assisi non 1 milione di persone ma due milioni di persone…allora si puo andar bene anche se li scaricano tutti da Bibiano perché prima o poi essendo tantissimi in più prima o poi faranno lavorare anche quelli delle vie meno fortunate… ma questo è il caso di un tunnel? Io dico di no… il numero dei turisti rimarrà quello o aumenterà di poco perchè vi sono troppi parcheggi in giro già mezzi vuoti per la maggior parte dell’anno e quel tunnel pur in una posizione paesaggistica bella non sarà mai il motivo per cui il turismo raddoppierà… poi certo io mica sono Gesu Cristo ed indovino il futuro ma credo che anche il mio punto di vista meriti di essere ascoltato… e poi sai cosa ti dico?… basterebbe fare un referendum del centro storico per avere democraticamente una risposta a questo progetto… più democratico di così…..

  4. Caro Antonello comprendo le tue preoccupazioni ma permettimi di dirti che sono del tutto infondate e ti spiego il perché. Per prima cosa l’eventuale parcheggio che si verrebbe a creare nella parte nord di accesso al tunnel potrà ospitare solamente poche decine di macchine forse un centinaio (questo solo quando gli altri sono completi). L’affluenza maggiore al tunnel si avrà senz’altro dalla parte del centro storico dove i turisti saranno stimolati a salire alla Rocca tramite l’ascensore interno al tunnel, per poi ridiscendere per la via naturale che è quella che porta alla cattedrale di San Rufino. Qui si troveranno difronte all’asse stradale S.Rufino-Santa Chiara che prediligeranno rispetto a quello che conduce al centro in quanto è da li che provengono. Pertanto un gran numero di persone scenderà da via Sermei e da lì con dovute indicazioni nonché iniziative potrà dirigersi verso via Borgo Aretino e/o piazza Santa chiara. Voglio solo aggiungere che questa soluzione sicuramente ci farebbe fare un salto di qualità sotto il profilo culturale, economico e urbanistico. Si aggiungerà al turismo religioso quello interessato all’arte e alla cultura in genere con la possibilità di nuove prospettive per i giovani soprattutto. Sarebbe interessante comunque aprire un dibattito pubblico con l’Amministrazione e con esperti del settore. Un saluto.

    • Caro Antonello, vede bastava poco per confutare la sua preoccupazione.
      Ben vengano le Sue iniziative, ma mi permetta, quando dico da Assisano (con la a maiuscola se ha notato e quindi non demente come Lei erroneamente ha interpretato) significa dover guardare oltre il proprio naso….e il proprio portafoglio.
      Inutile parlare di milioni di persone, Assisi si é impoverita progressivamente e la via per invertire la tendenza é sempre più in salita. Da Assisano le dico e Le chiedo dove tra poco potremo andare a fare la spesa? Comprare il pane, la carne, la verdura, abbigliamento intimo, scarpe, etc. è sempre più difficle, non vede che tutto il commercio “non turistico” sta soffrendo?
      E’ arrivata l’ora inesorabile del fare, altrimenti tra poco saremo 4 amici al bar a raccontare la nostra bella storia…finita male.
      E quindi concludendo, Bravo Mario, bellissima idea portiamola avanti con forza!!

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