Stato dell’arte delle infrastrutture legate ai “cammini”, la critica di Lunghi

Sulla tematica dei cammini questa amministrazione ha marcato il passo

 
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Stato dell’arte delle infrastrutture legate ai “cammini”, la critica di Lunghi

Stato dell’arte delle infrastrutture legate ai “cammini”, la critica di Lunghi

di Antonio Lunghi
Sulla tematica dei cammini questa amministrazione ha marcato il passo non riuscendo a realizzare quello che in maniera forte aveva promesso all’inizio del mandato. Ciò può essere in parte giustificato dalle gravi situazioni in cui ha operato: terremoto prima ed emergenza covid in questi due ultimi anni, ma se confrontiamo il massiccio investimento fatto in “catrame” con quanto realizzato in tema di infrastrutture per favorire una mobilità diversa il risultato è estremamente deludente.

Senza citare il tema del Cammino legato a Francesco che per fortuna il Sacro Convento e la Confraternita di S. Giacomo tengono alta la bandiera, e del progetto del percorso ciclo pedonale dei Castelli del Chiascio previsto già nel Bilancio 2020 ma che ancora non riesce a vede la luce; l’intervento meno riuscito è sicuramente quello del percorso ciclo pedonale Assisi-Spoleto-Norcia che non riesce ancora a venire al termine per quanto riguarda la parte finanziata ed appalta, ma che manca del collegamento con la Stazione di S. Maria degli Angeli e del ricongiungimento con il tratto già realizzato a valle della SS 75.

L’Amministrazione è stata determinata nel contestare i lavori realizzati, così come segnalati opportunamente da moltissimi cittadini, ma ancora ci sono le transenne che delimitano il percorso anche se, a dispetto degli ostacoli grazie a Dio, un flusso continuo di cittadini la percorre.
Ma il completamento dell’opera risulta assolutamente necessario.

Questo comporta una risistemazione del tratto di strada, via Sacro Tugurio, che dal Santuario di Rivotorto va alla rotonda e continuando a destra fino al sottopasso pedonale della SS75 in maniera analoga a quanto realizzato in via Ermini a S. Maria degli Angeli con il restringimento della sede stradale e la realizzazione di un percorso ciclabile e pedonale.

L’intervento potrebbe essere accompagnato dalla riqualificazione dell’area prospiciente il Santuario, vecchio ingresso alla SS 75, che potrebbe essere adibito ad area di sosta. D’altra parte Rivotorto ha una delle Pro Loco più attive che potrebbe supportare l’organizzazione dello spazio in maniera eccellente.

Il Percorso va però anche concluso fino alla Stazione di S. Maria degli Angeli realizzando il tratto di fronte al Lyrich e questo avrà anche una ricaduta positiva per i viaggiatori che arrivando alla Stazione potranno rendersi conto di questa opportunità per un soggiorno diverso a contatto con il verde e praticando uno sport salutare come la bicicletta. Vorrei ricordare che proprio nei Magazzini della Stazione è in partenza un progetto realizzato dall’Associazione Sociale “VIVA PROGETTO BO”  che prevede il  servizio di noleggio delle Biciclette.

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