È tempo di “elezioni” provinciali, ci si presenti con un programma serio

tempo di “elezioni” provinciali, ci si presenti con un programma serio

da Claudia Maria Travicelli (Democratici e Popolari per Assisi)
È tempo di “elezioni” provinciali, ci si presenti con un programma serio Tutt’altro che abolite, nonostante gli slogan le Province ci sono e come, allora operino per i cittadini e per le loro priorità. Come saprete, da qualche anno, la tanto vituperata Provincia, non gode più della rappresentanza diretta popolare, il 31 Ottobre a scegliere il nuovo presidente della Provincia di Perugia saranno i sindaci dei 59 comuni e i consiglieri comunali. In totale 831 persone che esprimeranno il loro voto, nella giornata del 31 ottobre al Umbriafiere di Bastia Umbra. Subito dopo la chiusura dei seggi (ore 20), si avrà lo spoglio e l’elezione del nuovo Presidente, colui che succederà a Nando Mismetti, che ringraziamo per il suo operato.

Forse il termine più appropriato, bensì che eletti, sarebbe a questo punto nominati, tanto che già a tutti è noto chi sarà molto probabilmente il prossimo Presidente e chi ricoprirà il ruolo di Consigliere Provinciali. Fatta questa ovvia ma esplicativa premessa, che va oltre i vari giochi di potere, che solitamente avvengono anche nelle segrete stanze umbre, vorremmo però, che il futuro Presidente della Provincia di Perugia e i Consiglieri dello stesso ente, nella loro agenda programmatica, inserissero delle priorità urgenti, magari che, con la fascia blu di ordinanza, tra un taglio di nastro ed un altro, tra una comparsata ed un’altra, potrebbero seriamente portare avanti, per quel popolo di cittadini che, se anche non li ha eletti direttamente, ne dovrebbero avere la cura del benessere declinato sotto ogni forma, agevolarne lo sviluppo e la tutela.

Tra i problemi cogenti all’ordine del giorno, ve ne è uno in particolare, purtroppo riportato in auge questi giorni a seguito di un tragico fatto di cronaca, solo l’ultimo di una serie, accaduto il 12 ottobre scorso, dove ha perso la vita, sotto gli occhi dei genitori, una giovane ragazza bolzanina di 24 anni ed altre otto persone sono rimaste ferite. Al tristissimo accaduto, vi si è aggiunta una vergognosa passerella, che in tanti hanno definito con parole molto colorite, effettuata da alcuni personaggi politici, giunti in territorio Bastiolo, luogo dove si è verificata la tragedia, solo in cerca della solita visibilità.

Il luogo dove è accaduto il terribile incidente è Via Campiglione, corsia nord (direzione Assisi) poco lontano dall’hotel dove alloggiavano alcuni ex Agenti di Pubblica sicurezza, come all’epoca si chiamavano, i quali avevano svolto il corso nell’anno 1975, oggi pensionati con le loro famiglie. La strada in cui è avvenuta la sciagura, é l’ex S.S. 147 “Assisana” al Km. 6+875 m. (stimato – dovuto all’assenza delle tabelle etto-metriche).

Questa strada, in seguito al D.lgs. 112/1998, dal 2001 è passata in gestione dall’A.N.A.S. alla Regione Umbria, la quale ne ha devoluto le competenze alla Provincia di Perugia, mantenendone comunque la titolarità. Ad oggi la competenza è provinciale. Questa strada, come tante altre provinciali che attraversano dei centri urbani o magari urbanizzati in seguito, salvo rari casi attuati spesso dai Comuni, non sono assolutamente adatte al traffico pedonale per la mancanza dei marciapiedi e di una idonea illuminazione. In modo particolare, in direzione Assisi, la strada presenta ogni giorno un discreto transito da parte dei pedoni. Dato anche dal fatto, che in questo tratto, sia in territorio di Bastia Umbra sia in quello di Assisi, vi sono numerose strutture ricettive, alberghi, ristoranti, attività agrituristiche ed un grande campeggio. Se vogliamo aggiungere poi, il tutto a pochi passi da Assisi, tanto che molto spesso, si incontrano villeggianti che percorrere a piedi la strada fino ad Assisi.

La mancanza assoluta di marciapiedi, fatta eccezione per alcuni tratti realizzati dal Comune di Bastia Umbra nel proprio territorio, nella direzione verso Assisi non ve ne è traccia. Troviamo solo delle strette cunette impraticabili per l’erba e per la conformazione morfologica, oramai modificata da anni di incuria. Non parliamo poi dell’illuminazione in direzione Assisi inesistente. Il tutto si aggiunge inoltre alla velocità da Gran Premio Automobilistico che alcuni veicoli raggiungono, il tratto è per gran parte rettilineo.

In queste condizioni si trovano tantissime strade provinciali e quindi vorremo, anzi i cittadini pretendono, che i nuovi amministratori mettano tra le priorità la sicurezza delle strade di loro competenza, l’obbiettivo categorico dovrà essere quello di operare con urgenza nelle stesse. Permetteteci, dopo gli ultimi tristi avvenimenti, l’Ente Provincia, non ha più scuse, non vogliamo una Provincia di individui seduti in prima fila, tagliatori di nastri in fascia blu, ma una Provincia che abbia le capacità e la volontà di fare la Provincia, per il bene di tutti i cittadini.

Il problema delle strade è prioritario, non bisogna aspettare le disgrazie per far tornare in auge certi problemi. In quel tratto stradale già nell’anno 1998 ci fu il morto e nulla cambiò, anzi, per non parlare poi, dei vari incidenti più o meno gravi.

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1 Commento

  1. Le strade provinciali lasciate in stato di semiabbandono sono tante nel comune di Assisi anche se qualcuno si affanna a pubblicizzare la realizzazione di chissà quali interventi. E mi auguro che per intervenire non debba scapparci sempre un incidente o peggio ancora il morto. La precedente giunta provinciale non mi sembra che verrà ricordata per aver effettuato chissà quali interventi nel nostro territorio. Ci auguriamo quindi una svolta alle prossime elezioni del 31 ottobre per mettere persone giovani e con idee chiare in un’ottica di cambiamento radicale. E visti i due candidati la scelta mi sembra chiara ed evidente. Quindi cari sindaci e consiglieri che andrete a votare tra pochi giorni evitiamo le vecchie logiche di partito e sciegliamo la persona che ci ispira fiducia e che spero possa realizzare ciò che occorre per la nostra sicurezza.

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