Sicurezza ad Assisi, il centrodestra unito per le divise
ASSISI, 3 febbraio 2026 – La dialettica politica nella città serafica si sposta con vigore sui temi della tutela dell’ordine pubblico e del rispetto istituzionale. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato ufficialmente a Palazzo dei Priori un Ordine del Giorno finalizzato a condannare i brutali episodi di violenza avvenuti recentemente a Torino, dove un esponente della Polizia è stato aggredito durante un servizio di ordine pubblico. L’iniziativa, nata ad Assisi, punta a sollevare un muro etico e civile contro ogni forma di estremismo che, utilizzando il pretesto della manifestazione politica, sfocia in veri e propri atti criminali. Per i promotori del documento, riaffermare la sacralità delle istituzioni democratiche è un dovere che non ammette ritardi né giustificazioni di sorta, come riporta il comunicato di Serena Morosi.

La mozione presentata da Fratelli d’Italia ha raccolto immediatamente un’ampia convergenza da parte di tutte le forze di minoranza. Il testo è stato infatti sottoscritto dai rappresentanti delle liste civiche “Assisi al Centro” ed “Eolo Cicogna”, a testimonianza di una sintonia granitica tra le varie componenti del centrodestra locale. Anche Forza Italia, pur non apponendo la firma per ragioni legate all’autonomia della propria gestione amministrativa, ha espresso una totale adesione politica ai contenuti dell’atto, assicurando il proprio voto favorevole in sede di consiglio. Questa compattezza mira a ribadire che, di fronte all’attacco a chi indossa una divisa, non possono esistere divisioni o priorità divergenti.
Uno degli elementi di maggiore impatto politico dell’Ordine del Giorno risiede nel riferimento diretto alla figura del primo cittadino. Nel documento viene ricordato con forza che il Sindaco di Assisi ha un passato onorevole proprio tra le fila della Polizia di Stato. In virtù di questa esperienza al servizio della legalità, il centrodestra chiede che l’Amministrazione e la Giunta assumano una posizione cristallina, esprimendo una solidarietà che vada oltre il semplice protocollo. Viene richiesta una presa di distanza netta da qualsiasi movimento che tenti di legittimare l’uso della violenza o dell’odio contro i rappresentanti dello Stato, evitando che tali gesti vengano derubricati a incidenti legati al disagio sociale.
Il testo depositato sottolinea come la libertà di espressione sia un pilastro fondamentale della democrazia, ma precisa che questa non può mai degenerare in scenari di guerriglia urbana. Secondo il centrodestra, colpire un agente significa ferire l’intera comunità nazionale e minare le basi della convivenza civile. Ad Assisi, luogo simbolo universale di pace e rispetto reciproco, l’appello del centrodestra è rivolto a un’assunzione di responsabilità che superi le barriere ideologiche. Proteggere chi opera per la sicurezza dei cittadini è considerato un imperativo morale che deve vedere l’istituzione comunale schierata in prima linea, senza ambiguità o silenzi che potrebbero essere interpretati come una forma di tacita tolleranza.
Con il deposito di questo atto, ora passa alla maggioranza che governa la città. La discussione che avverrà nel prossimo consiglio comunale rappresenterà un test importante per verificare la compattezza dell’intero arco costituzionale locale sulla questione della sicurezza e della tutela delle forze dell’ordine. Il centrodestra ha chiarito che non verranno accettati compromessi al ribasso o tentativi di “annacquare” il messaggio di condanna. La protezione di chi garantisce la democrazia sul campo è vista come una priorità assoluta per il decoro di una città che, per la sua rilevanza mondiale, deve dare l’esempio nella promozione della legalità e nel rifiuto totale di ogni forma di prevaricazione violenta.

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