Le ingiustificabili falsità di Pastorelli in consiglio regionale

 
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Le ingiustificabili falsità di Pastorelli in consiglio regionale

da Mauro Casciola (Segretario del Partito Democratico Assisi)
Come segretario del Partito Democratico di Assisi, a nome del Direttivo e a tutela di tutti gli iscritti mi preme rispondere ad un’affermazione a dir poco tendenziosa,  assolutamente inesatta, fatta dal capogruppo della Lega Stefano Pastorelli  durante il suo intervento al Consiglio Regionale, rispondendo alla mozione di Donatella Porzi (Consigliere Regionale PD), che proponeva la valorizzazione del territorio assisano e il messaggio di Francesco (tra l’altro, mozione bocciata dagli stessi leghisti, altro che “prima Assisi”).

Il capogruppo leghista, tra le altre cose, pronuncia un’affermazione priva di fondamento con il palese intento di screditare il Partito Democratico di Assisi. Questo il passaggio all’interno del suo intervento: “…non vorrei che il problema fosse anche quello di sostenere la ricandidatura dell’attuale sindaco che ha più volte stravolto l’assetto della sua giunta…facendo incetta di assessori esterni. Tra l’altro nessuno dei nuovi assessori fa parte del Partito Democratico, una vera e propria bocciatura per quella parte di sinistra.”.

E rispondiamo all’ affermazione che ci chiama in causa: noi del Partito Democratico di Assisi vogliamo ricordare a Pastorelli che la giunta di Assisi è formata da 5 assessori di cui 3 sono proprio del PD, iscritti regolarmente al Partito. Inoltre facciamo presente al capogruppo regionale della Lega, che durante il primo periodo dell’amministrazione, gli assessori PD erano 2. È quindi inesatto dire che ci siano state bocciature del PD quando invece nel corso della legislatura i rappresentanti del Partito Democratico in giunta sono aumentati.

Il Partito Democratico è un partito che lavora per migliorare le condizioni dei cittadini e della comunità in cui è presente con i suoi amministratori e sostenitori, proponendo progetti politici seri e non possiamo permettere che la Lega possa liberamente dire cose non vere, abusando e presupponendo che i cittadini non ricordino la verità. Le palesi falsità sono per giunta state pronunciate non al bar tra un mojito e uno spritz ma nel più elevato consesso regionale dove il consigliere Pastorelli è chiamato a rappresentare i cittadini e i più alti valori morali come l’onestà e la coerenza. Noi stiamo qui a ricordarla a tutti la verità, a chi tendenzialmente non la dice e a chi per altri motivi non la ricorda.

 

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