Scuola Toniolo apre il cammino della Dottrina Sociale

Scuola Toniolo apre il cammino della Dottrina Sociale

Prima lezione tra storia, attualità e sfide contemporanee

La Scuola socio-politica “Giuseppe Toniolo” ha inaugurato il nuovo percorso formativo con una serata intensa e partecipata. L’apertura, avvenuta ieri, ha visto gli interventi di suor Helen Alford, collegata in videoconferenza, e di mons. Domenico Sorrentino, che hanno guidato la prima lezione dedicata a “Il cammino della Dottrina Sociale della Chiesa”.

Il percorso ha ripercorso oltre un secolo di pensiero sociale cristiano, mostrando come la Chiesa continui a interpretare le “cose nuove” del nostro tempo: dalle ingiustizie globali alle sfide della tecnologia, dalle periferie sociali al valore della democrazia e della partecipazione.

La lezione ha attraversato le tappe fondamentali: dalla Rerum Novarum di Leone XIII, che nel 1891 aprì la modernità sociale della Chiesa, alle riflessioni di Pio X, Benedetto XV e Pio XI, segnate da guerre e totalitarismi. Centrale il contributo del Concilio Vaticano II e di Paolo VI, con l’accento su dialogo, pace e sviluppo integrale. Giovanni Paolo II ha posto al centro la dignità del lavoro e la solidarietà globale, mentre Benedetto XVI ha denunciato la finanziarizzazione dell’economia. Papa Francesco ha intrecciato il grido della terra e quello dei poveri, richiamando la fraternità come valore sociale.

La serata, molto partecipata, ha evidenziato come la Dottrina Sociale non sia un archivio del passato, ma una bussola viva capace di orientare le sfide contemporanee: disuguaglianze, ferite sociali, democrazia, tecnologia ed economia. Il pubblico, attento e coinvolto, ha accolto l’invito a considerare la formazione come responsabilità, la partecipazione come gesto politico e il cammino comune come via per costruire il bene comune.

Il percorso appena iniziato promette contenuti e consapevolezza. Prossimo appuntamento fissato per mercoledì 10 dicembre alle ore 19.00, con l’incontro dedicato a “Il lavoro ai tempi della Rerum Novarum e ai tempi dell’intelligenza artificiale”, affidato a Giulia Silvestri e mons. Sorrentino.

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