Leggio: “Serve coraggio, la pace si costruisce insieme”
Un appello vibrante alla partecipazione attiva alla Marcia Perugia-Assisi è stato lanciato ieri in Campidoglio, dove si è tenuto un incontro pubblico in vista dell’evento del 12 ottobre. Fabrizio Leggio, assessore alla cooperazione internazionale del Comune di Assisi, ha sottolineato l’urgenza di trasformare la pace da ideale astratto a pratica quotidiana, richiamando l’esempio di San Francesco come simbolo di dialogo e fratellanza.
“La pace non nasce dall’indifferenza, ma dall’incontro”, ha affermato Leggio, invitando a superare le barriere culturali e religiose per costruire relazioni fondate su solidarietà e coraggio. In un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, ha ribadito l’importanza di azioni concrete per contrastare la deriva bellica e promuovere una cultura della convivenza.
All’incontro hanno preso parte figure istituzionali e religiose di rilievo, tra cui il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio, la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, il presidente della Fondazione PerugiAssisi Flavio Lotti, il missionario Alex Zanotelli, padre Enzo Fortunato, presidente del Pontificio comitato per la “Giornata Mondiale dei Bambini”, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e la presidente del Consiglio comunale di Perugia Elena Ranfa.
Leggio ha evidenziato come la marcia rappresenti un’occasione per gridare insieme il rifiuto della guerra, un gesto collettivo che unisce territori e comunità in nome della pace. “Non basta invocarla – ha detto – bisogna viverla, ogni giorno, nelle scelte che compiamo e nei rapporti che costruiamo”.
La Fondazione PerugiAssisi, promotrice dell’iniziativa, ha ribadito il valore della marcia come strumento di mobilitazione civile, capace di coinvolgere cittadini, istituzioni e realtà associative in un percorso condiviso verso la fraternità universale.
L’incontro in Campidoglio ha segnato un momento di forte convergenza tra enti locali e società civile, uniti nel rilancio di un messaggio che da Assisi, cuore spirituale dell’Italia, si propaga verso il mondo: basta conflitti, il futuro ha bisogno di pace.

Commenta per primo