📰 Rassegna stampa 📰 – Assisi, Antonio Lunghi «Fare squadra per il dopo-Covid»

 
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Assisi, Antonio Lunghi, un anno buio, occorre cambiare rotta

Assisi, Antonio Lunghi «Fare squadra per il dopo-Covid»

Antonio Lunghi (Uniti per Assisi) invita ad un tavolo operatori turistici e mondo del volontariato

Dopo Merkel e Juan Manuel Santos arriva il presidente Antonio TajaniASSISI «Bene le misure, di natura fiscale, che ha intrapreso il Comune e che sono assolutamente necessarie. Ma occorre guardare avanti: chiamando a raccolta gli operatori turistici e il mondo del volontariato in primo luogo, chiamando il personale municipale a un’azione più incisiva». Così Antonio Lunghi, capogruppo consiliare di «Uniti per Assisi», invita a un ulteriore sforzo per svolgere un lavoro in prospettiva, per i mesi a venire, quando cioè si uscirà dall’emergenza Coronavirus. Viviamo ancora in una situazione di emergenza sanitaria e sociale e quindi non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo continuare a stare a casa, spiega ancora l’esponente della minoranza, ma questo non ci preclude di immaginare quello che accadrà quando questa situazione si sarà allentata.
«Non esistono solo provvedimenti fiscali – spiega Lunghi -. Tutti i consiglieri comunali sono concordi su queste misure e quindi il sindaco deve andare avanti con il nostro appoggio. Ringrazio soprattutto Giorgio Bartolini per la forza con cui ha sostenuto di mettere in atto questi provvedimenti senza perdere ulteriore tempo. Ma si può fare altro. Ad esempio – spiega -, se nei prossimi giorni vedremo dei segnali di miglioramento io convocherei subito un incontro, con gli strumenti telematici che abbiamo a disposizione, con gli operatori turistici utilizzando anche professionisti che sappiamo valutare l’efficacia dei provvedimenti proposti. L’accoglienza – aggiunge ancora Lunghi – è un tema fondamentale per il nostro territorio, tanta è la gente che ci lavora direttamente o indirettamente; la crisi si preannuncia lunga e non si può sperare, più di tanto, nel Governo e nella Regione. Ecco perché il nostro territorio deve mobilitarsi, per non partire da zero a emergenza conclusa».
Blocco del turismo (in un anno che era partito bene dopo il buon 2019) e delle attività economiche – nel senso più ampio del termine – che sono destinate a far crescere la povertà, destinata ad aumentare, e che renderà necessario dare delle risposte adeguate. «Ecco perché penso che un altro incontro vada effettuato con i rappresentanti del mondo del volontariato per capire i problemi e recepire idee e proposte – spiega ancora l’ex sindaco -. Non possiamo pensare che tutto possa essere risolto con il denaro anche perché questo non arriverà in maniera sufficiente per risolvere la drammaticità di questa crisi. In questa ottica ritengo che il personale del Comune potrebbe essere utilizzati nei settori che maggiormente necessitano di supporto; penso ad esempio al sociale proprio per fronteggiare al meglio le richieste che ci sono e ci saranno sempre di più». Maurizio Baglioni

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