Assisi, Matarangolo invita a ripensare la viabilità, sindacati all’attacco

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dalla Nazione Umbria
Assisi, Matarangolo invita a ripensare la viabilità, sindacati all’attacco. Bus elettrici, aria di cortocircuito. La salvezza è nei varchi elettronici 
ASSISI – CORTOCIRCUITO per il bus elettrico che collega parcheggi e centro cittadino. Entrato in funzione da pochi giorni, il mezzo ‘ecologico’, in queste ore, ha sollevato le considerazioni e le proposte dell’ex consigliere Franco Matarangolo (che parla di «opportunità da non sprecare» e aggiunge una indicazione precisa: «Solo i varchi ci salveranno») ma anche le proteste dei sindacati del settore trasporti, che evidenziano una situazione di grave pericolosità. Matarangolo, di recente dimessosi dal consiglio comunale (e dal Pd) anche per l’impossibilità di modificare le cose fatte male proprio in tema di traffico (oltre che di arredo urbano e disciplina di piazze e spazi pubblici) parla del nuovo mezzo elettronico come opportunità da non sprecare.

«L’INIZIATIVA del bus elettrico è lodevole ma perchè funzioni manca un pezzo – spiega ancora –, ovvero una seria e rigorosa disciplina del traffico, che invogli le persone a prendere il bus elettrico e a lasciare nei parcheggi la macchina. Anche nei giorni scorsi è stato evidente che troppe auto sono entrate nel centro storico nonostante l’estensione della ztl per gran parte della giornata. La polizia locale è insufficiente a controllare gli accessi alle porte. Solo i varchi ci salveranno: li ha messi anche Gubbio che è più impervia di Assisi e sono in arrivo anche a Narni. Non sono penalizzanti, basta fare una regolamentazione seria che va affidata a tecnici del settore».

Intanto Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa-Cisal, hanno inviato una lettera alla direzione di Busitalia e all’amministrazione comunale di Assisi (sindaco Stefania Proietti, comandante della municipale Antonio Gentili) e al Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro. Con la missiva sottolineano alcune criticità, a cominciare dal prolungamento del percorso dell’autobus elettrico in via Marconi, una via stretta e in alcuni casi senza sicurezza, con molti pedoni che, spesso, non usano correttamente il marciapiede.

«Tale prolungamento, fortemente voluto dal comandante della municipale di Assisi, oltre ad essere pericoloso non è neanche utile – incalzano i sindacati – perché gli utenti serviti hanno solo una fermata in più (a cinquanta metri dal capolinea di Piazza Unità d’Italia) e dove transita anche la linea A/B del pullmino. Infine, tale allungamento del percorso fa sì che l’autista non abbia più una sosta, con assenza di tempo per espletare le proprie funzioni fisiologiche».

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