Assisi, il Sindaco: la Basilica di San Francesco un Modello di Accoglienza, Accessibilità e Restauro

Riccardo Muti, prima assoluta in Basilica San Francesco d'Assisi

Basilica Assisi(assisioggi.it) ASSISI – Il Sindaco Claudio Ricci ha citato il “complesso basilicale di San Francesco” (Foto, artistica, di Andrea Angelucci) come un modello di accoglienza e restauro, di rilievo internazionale, con ampia ed elevata gratitudine per l’opera svolta dai custodi, che si sono alternati, e dall’ordine dei frati minori conventuali. Durante i lavori di restauro, dal 1997 dopo il sisma, i luoghi spirituali e i beni culturali della Basilica Papale sono stati “rimessi in luce” e resi maggiormente accoglienti e fruibili per tutti.

Per raggiungere la cripta delle reliquie di San Francesco, ci sono due scale “storicamente molto strette” (ricordiamo che la tumulazione avvenne nel 1230, ad opera di Frate Elia, quattro anni dopo la morte del Santo, e solo nel 1818 si sono svolte le opere di scavo e ritrovamento) e, soprattutto per ragioni strutturali, statiche ed estetiche, é molto complesso (quasi impossibile) applicate i sistemi usuali di accessibilità. Peraltro, come già ricordato, i farti conventuali accompagnano (se richiesto) i disabili sino alla cripta quindi ci sono sembrate “inesatte” (e poco generose) le osservazioni a mezzo stampa, pur nel rigoroso rispetto di tutte le opinioni.

Nel territorio di Assisi, con gli oltre 4000 interventi fra restauri e nuove infrastrutture, sono state svolte innumerevoli opere che hanno ampliato l’accessibilità nei luoghi della città e nei beni culturali (certamente ad Assisi, città medievale, ci sono molti vicoli stretti, scale impervie e salite ampie difficili da superare).

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*