Nuovo piano per l’endometriosi ad Assisi con Stefania Proietti
Il futuro della gestione dell’endometriosi in Umbria segna un punto di rottura con il passato. Durante il recente forum pubblico ospitato nella Sala della Conciliazione ad Assisi, le istituzioni regionali hanno tracciato la rotta per un cambiamento strutturale. La presidente Stefania Proietti ha confermato l’intenzione di edificare un’architettura sanitaria solida, capace di rispondere alle necessità di migliaia di donne che convivono con questa patologia infiammatoria cronica.
La svolta assistenziale per le pazienti umbre
L’obiettivo primario è la creazione di un PDTA regionale, ovvero un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale che uniformi i trattamenti e garantisca una presa in carico multidisciplinare in ogni distretto.
Un fronte comune tra scienza e politica
Il dibattito, moderato dall’associazione A.P.E. ODV, ha visto la partecipazione di oltre cento persone, segno di una sensibilità crescente verso una malattia spesso sottovalutata. Gli esperti del settore hanno evidenziato come la tempestività diagnostica sia il pilastro per la salvaguardia della fertilità. Medici specializzati hanno condiviso le proprie esperienze maturate negli ambulatori di Perugia e Terni, sottolineando che la frammentazione dei servizi rappresenta ancora l’ostacolo principale per le pazienti. La volontà politica espressa mira a connettere queste eccellenze territoriali in un’unica rete organica, facilitando l’accesso alle cure anche attraverso strumenti tecnologici innovativi.
Supporto psicologico e inclusione scolastica
Oltre alla dimensione clinica, l’incontro di Assisi ha acceso i riflettori sull’impatto sociale della malattia. Esperti in psicologia e sessuologia hanno ricordato che il dolore fisico si traduce frequentemente in un disagio emotivo e relazionale profondo. Un passaggio fondamentale ha riguardato il mondo dell’istruzione: è stata avanzata la proposta di superare le barriere burocratiche per sostenere le studentesse affette da questa condizione. La Regione si è detta pronta a collaborare con le autorità scolastiche per creare un ambiente formativo più flessibile e consapevole, che non penalizzi chi deve affrontare cicli di cura complessi.
Vent’anni di impegno per la consapevolezza
L’evento ha coinciso con il ventennale di attività dell’A.P.E. ODV, organizzazione che ha trasformato la percezione dell’endometriosi in Italia. Quella che un tempo era una parola sconosciuta è oggi al centro di un’agenda politica concreta. La scelta del comune umbro come sede del confronto non è stata casuale, ma voluta per il suo valore simbolico di dialogo. Attualmente la patologia colpisce circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, con conseguenze che vanno dai dolori invalidanti all’infertilità nel 35% dei casi. Poiché non esistono ancora cure definitive, la strategia regionale punta tutto sull’informazione e sulla creazione di punti di riferimento certi per la cittadinanza.


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