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LUIGI TARDIOLI

Assisi, Cannara e Spello secondo Il direttore Generale del CST (Centro Internazionale di Studi sul Turismo) dottor Luigi Tardioli di Assisi si possono porre, tra gli altri, l’obiettivo della valorizzazione turistica del comprensorio e in particolare della città di Cannara e della relativa gestione museale nell’ambito della valorizzazione dei beni culturali della quale si occupa. La Dottoressa Valentina Cortese ha analizzato per il CST le potenzialità della Città, le strutture museali presenti su tutto il territorio italiano sono per il 90% di piccola dimensione e necessitano di un piano gestionale specifico, che possa esaltare tutte le loro particolarità e potenzialità nel rapportarsi con i residenti e con i turisti italiani e stranieri.

Tale progetto gestionale, rivolto in particolare a Cannara, prevede che ogni singolo museo di piccole dimensioni debba non solo puntare sulla cura dei dettagli ma anche e soprattutto instaurare relazioni calde con la comunità locale e con i visitatori. La progettazione gestionale museale deve assolutamente prevedere e garantire la presenza, naturalmente, di molteplici servizi nel programma effettivo di gestione seguito dal personale di un piccolo museo, tra i quali quelli di accoglienza; d’informazione; di comunicazione; di ospitalità; d’istruzione; di ristorazione; di riposo; di svago; d’intrattenimento; di vendita di prodotti vari; di ricevimento congressuale; di catalogazione; di bibliografia; infine di multimedialità ed interattività. Tra le operazioni di produzione culturale e di pubblicizzazione di un museo, anche di piccole dimensioni, occorre tenere in considerazione l’ideazione e pubblicazione di molteplici prodotti editoriali, finalizzati a promuovere, in maniera continuativa ed aggiornata, la piccola struttura museale. Sono previste anche altre pubblicazioni pensate per precise fasce di pubblico.

Tra le iniziative da prendere nell’ambito della promozione museale occorre considerare seriamente non solo la realizzazione di gadget e materiale informativo, ma anche ed in modo particolare la partecipazione a manifestazioni culturali comunali, provinciali e regionali, l’organizzazione di rassegne e feste di valenza territoriale. Nell’ambito dei progetti per il turismo scolastico è doveroso sottolineare la grande importanza dell’ideazione e della realizzazione di un laboratorio di didattica museale, che si pone come luogo di coordinamento di tutte le iniziative organizzate nel campo della didattica museale. Tra le attività di valorizzazione ed automazione di una struttura museale di piccole dimensioni merita particolare attenzione la messa in rete dell’intero museo, il cui progetto si pone un duplice obiettivo: dare agli operatori museali la possibilità di condividere dati, la documentazione e le esperienze di interesse comune; offrire al cittadino servizi on line.

La tecnologia odierna consente di realizzare percorsi virtuali in 3D, che possono fare riferimento non solo alla singola struttura museale di piccole dimensioni ma anche alle “eccellenze culturali” di tutti quei piccoli musei che sono parte integrante di itinerari museali territoriali. Inoltre al giorno d’oggi, dato l’elevato livello tecnologico raggiunto, non si può e non si deve fare a meno di conferire particolare rilievo alla progettazione ed alla successiva realizzazione di una APP museale recante il logo identificativo del gestore di un piccolo museo. Nell’ambito dell’ideazione gestionale di una piccola struttura museale assurge a grande importanza il progetto “Museo 3.0” ed in altre parole il “Museo nel web 3.0”, che è un piano assolutamente innovativo di grande o piccolo museo virtuale e reale allo stesso tempo, unico nel panorama italiano ed europeo, in sostanza un modello museale di ultima generazione; questa idea nasce per raccogliere, conservare e comunicare la conoscenza della città in cui il museo si trova. La collezione museale è costituita dalla città stessa, l’intero ambiente cittadino così come appare al giorno d’oggi e quindi nel presente. Si può concludere dicendo che si tratta indubbiamente di un museo diffuso, formato non solo dai luoghi e dagli spazi cittadini, ma anche dalla rete di tutte le strutture culturali in cui sono custodite le testimonianze della storia della città.

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