Assisi vara il bilancio e accelera sugli investimenti 2026

Assisi vara il bilancio e accelera sugli investimenti 2026

Conti in ordine e opere strategiche per il Centenario 2026

Il Consiglio comunale di Assisi, riunito il 19 dicembre 2025, ha approvato il Bilancio di previsione 2026–2028, un documento che l’amministrazione definisce strutturato, prudente e allo stesso tempo orientato a sostenere la crescita della città nell’anno del Centenario Francescano. La manovra, costruita nel rispetto del Documento Unico di Programmazione 2025–2030 e dei vincoli contabili nazionali, mantiene il pareggio finanziario e assicura un fondo di cassa positivo, condizione che consente di programmare interventi senza compromettere gli equilibri.

La seduta si è aperta con l’intervento del sindaco Valter Stoppini, che ha ringraziato gli uffici per il lavoro svolto. L’assessore al Bilancio Donatella Casciarri ha illustrato le linee portanti del documento, sottolineando come la strategia complessiva punti a garantire continuità ai servizi essenziali, sostenere le famiglie e accompagnare la città verso un anno che richiederà capacità organizzativa e investimenti mirati.

Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la scelta di non aumentare imposte e tributi, nonostante l’aumento dei costi energetici e la riduzione dei trasferimenti statali. Assisi resta tra i pochi Comuni italiani senza addizionale IRPEF, lasciando nelle tasche dei residenti circa 3 milioni di euro ogni anno. Anche le tariffe scolastiche restano calmierate: la mensa copre il 49% del costo effettivo, mentre il trasporto scolastico si ferma al 20%, mantenendo un sostegno concreto alle famiglie.

Sul fronte delle entrate, il bilancio registra valori consolidati: IMU per 7,95 milioni, Fondo di solidarietà comunale per oltre 2,3 milioni, imposta di soggiorno a 3,55 milioni grazie all’aumento dei flussi turistici legati al Centenario, parcheggi per 1,82 milioni, canoni del gas per 700 mila euro e farmacia comunale con 3,2 milioni.

Il capitolo investimenti rappresenta il cuore della programmazione: nel solo 2026 sono previsti 30,65 milioni di euro di opere pubbliche, finanziate quasi interamente da fondi statali, regionali, PNRR e risorse ministeriali. Tra gli interventi principali figurano la riqualificazione delle mura urbiche con oltre 8,6 milioni, il nuovo sistema di risalita meccanizzata di Porta Nuova da 2,75 milioni, l’adeguamento sismico della scuola Sant’Antonio, l’efficientamento energetico della Giovanni XXIII, la messa in sicurezza della scuola Luigi Masi da 3,8 milioni, il completamento del Teatro Metastasio con 2,6 milioni, la rigenerazione di Palazzo Vallemani, la Ciclovia Assisi–Perugia, la valorizzazione della Via di Francesco e oltre 2 milioni destinati alla manutenzione stradale. Il Comune conferma inoltre la capacità di attrarre risorse esterne: 15,4 milioni da fondi statali, 5 milioni regionali, 4,27 milioni dal Ministero del Turismo e 1,46 milioni dal PNRR.

Ampio spazio è riservato al welfare: la Zona Sociale n.3 gestisce oltre 4 milioni di euro, di cui 2 milioni destinati ad Assisi. Il bilancio comunale finanzia rette per minori, anziani e disabili, contributi per persone in difficoltà, il bonus “Bimbi Domani”, il progetto Assisi Accessibile e interventi per scuola, cultura, sport e manutenzione del territorio.

In vista del Centenario Francescano 2026, il Comune stanzia 382.820 euro per eventi, iniziative culturali, attività museali e servizi aggiuntivi necessari a gestire l’aumento dei visitatori. La manovra include anche gli atti collegati: aliquote IMU 2026, piano delle alienazioni 2026–2028, verifica delle aree PEEP e PIP, aggiornamento del DUP e ricognizione delle partecipazioni pubbliche al 31 dicembre 2024.

Il bilancio, definito dall’amministrazione come responsabile e orientato al futuro, punta a rafforzare la qualità dei servizi, sostenere la coesione sociale e valorizzare un patrimonio culturale che rende Assisi un riferimento internazionale.

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