Ostensione finita: san Francesco torna nel cuore di Assisi

Ostensione finita: san Francesco torna nel cuore di Assisi

 Il rito della reposizione chiude ad Assisi un mese di fede

Assisi, 23-03-2026 – Il sipario sulla storica esposizione delle spoglie di san Francesco si è abbassato definitivamente nella serata di ieri, domenica 22 marzo 2026. Con la chiusura simbolica del portone della Basilica alle 18:45, è iniziata la complessa e solenne procedura di ricollocamento del corpo del Santo all’interno del suo sepolcro originario. La città di Assisi ha vissuto questo passaggio attraverso il suono delle campane che, alle 21:30, hanno annunciato l’avvio del rito della reposizione. La funzione è stata presieduta da monsignor Domenico Sorrentino, amministratore apostolico di Assisi e Foligno, alla presenza esclusiva dei frati del Sacro Convento. Questo momento, segnato da una profonda commozione collettiva, ha trasformato lo spazio pubblico della Basilica in un luogo di preghiera intima e privata, restituendo la figura del fondatore alla sua dimora eterna sotto l’altare maggiore, come riferisce il comunicato diella Sala Stampa della Basilica San Francesco.

Il percorso spirituale della serata è stato guidato dalla parabola evangelica del seme, intesa come metafora della vita e della fecondità del messaggio francescano. Dopo l’ascolto delle Sacre Scritture e della sesta Ammonizione, i religiosi hanno dato vita a una processione solenne attraverso le navate della chiesa inferiore. Ogni frate ha rivolto un ultimo omaggio personale alle spoglie, prima della traslazione definitiva verso l’area della cripta. In questo contesto, il canto dell’inno ufficiale “Su questo colle” ha risuonato come un commiato carico di umanità e devozione. La teca protettiva in plexiglass è stata quindi inserita nell’urna di metallo dorato, insieme ai documenti legali richiesti dal diritto canonico per certificare l’integrità dei resti e la regolarità delle procedure svolte durante il mese di apertura al pubblico.

Le procedure di messa in sicurezza del sarcofago si sono protratte per diverse ore, richiedendo una precisione tecnica assoluta per garantire la conservazione dei resti. Intorno alle 22:30 la cassa è stata chiusa a chiave, seguita dall’apposizione dei sigilli formali previsti dalla legislazione ecclesiastica. Successivamente, l’intera struttura è stata riposizionata nel pilastro in pietra che funge da fondamento spirituale e architettonico della Basilica. Il rito si è concluso formalmente intorno alle 23:30, dopo la saldatura della grata metallica esterna. Fra Giulio Cesareo, responsabile della comunicazione del Sacro Convento, ha voluto sottolineare l’importanza del supporto ricevuto dal personale tecnico, dai volontari e dall’Officina della Comunicazione, che ha documentato i momenti salienti di questo evento senza precedenti nella storia recente della custodia francescana.

Dopo la conclusione del rito, sono immediatamente scattate le operazioni logistiche per riportare la Basilica inferiore alla sua normale fruibilità turistica e religiosa. Gli addetti ai lavori sono attualmente impegnati nello smantellamento delle strutture temporanee utilizzate per l’ostensione e nel ripristino dei percorsi ordinari per i pellegrini.

La riapertura completa della cripta e della chiesa inferiore è programmata per giovedì 26 marzo, quando i visitatori potranno nuovamente accedere alla tomba del Santo nelle sue condizioni abituali. Fino a quella data, le celebrazioni liturgiche e il servizio delle confessioni seguiranno orari ridotti o modificati, come comunicato attraverso i canali web ufficiali, comunicate già sulla pagina Facebook SAN FRANCESCO D’ASSISI

Assisi si prepara così a tornare alla sua quotidianità, portando con sé la memoria di un mese in cui il dialogo con san Francesco si è fatto fisico e tangibile per migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*