Il nuovo vescovo monsignor Accrocca inizia il mandato ad Assisi
La solenne cerimonia di insediamento di monsignor Felice Accrocca ha segnato l’inizio di una nuova stagione spirituale per le comunità di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno. Nel giorno dell’Annunciazione, la cattedrale di San Rufino ha ospitato il rito che sancisce il passaggio di testimone dopo il lungo mandato di Domenico Sorrentino. L’evento si colloca in un momento storico di eccezionale valore, coincidente con le celebrazioni per l’ottocentenario francescano, attirando l’attenzione di fedeli e istituzioni da ogni parte della regione.
Il messaggio del nuovo pastore
Durante la sua prima omelia, il vescovo ha delineato con estrema chiarezza le coordinate del proprio impegno pastorale. Il fulcro del suo discorso è stato il concetto di pace, inteso non come semplice assenza di conflitti, ma come un progetto attivo da costruire quotidianamente attraverso la collaborazione tra Chiesa e società civile. Accrocca ha utilizzato un’immagine di straordinaria potenza comunicativa, definendo l’eredità di San Francesco come una forza dirompente, capace di contrastare le tensioni globali contemporanee con la stessa intensità di un’esplosione di bene.
La visione delle istituzioni regionali
Alla celebrazione ha preso parte la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha espresso il sostegno delle autorità locali al nuovo cammino del presule. La governatrice ha sottolineato come la figura del vescovo rappresenti un pilastro non solo religioso, ma anche civile e culturale per l’intero territorio. In un’epoca segnata da profonde trasformazioni e incertezze, la guida di Accrocca viene vista come un punto di riferimento essenziale per promuovere l’accoglienza e la solidarietà, specialmente nei confronti delle fasce più deboli della popolazione.
Prospettive e prossimi appuntamenti
L’insediamento ad Assisi costituisce solo la prima tappa di un percorso di integrazione che vedrà il vescovo impegnato su più fronti diocesani. Il calendario ufficiale prevede infatti per il prossimo 28 marzo l’ingresso solenne nella città di Foligno. Questo doppio incarico riflette la volontà di unificare le energie spirituali dell’area, ottimizzando le risorse e garantendo una presenza costante e vicina alle diverse realtà parrocchiali. La sfida dichiarata è quella di coniugare la tradizione millenaria del messaggio evangelico con le esigenze di una modernità che richiede risposte concrete e speranza.

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