Scontro aperto ad Assisi su progetti e silenzi istituzionali
Il confronto su Porta Nuova entra in una fase di tensione istituzionale. Il Comitato cittadino denuncia l’assenza di risposte da parte dell’amministrazione comunale dopo l’invio di due richieste formali tramite posta certificata, datate 2 e 23 marzo. Al centro della vicenda, la necessità di chiarire il futuro di un’area considerata strategica per l’equilibrio urbano.
Le richieste rimaste senza riscontro
Il Comitato ha sollecitato un incontro diretto con il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, per ottenere elementi concreti sugli interventi in fase di valutazione. In particolare, vengono richieste informazioni puntuali sui progetti attualmente allo studio, sul quadro economico complessivo, sulle tempistiche di realizzazione e sull’iter amministrativo previsto.
La richiesta nasce dopo l’assemblea pubblica del 15 dicembre, durante la quale era stata illustrata l’ipotesi di realizzazione di ascensori per migliorare l’accessibilità. Successivamente, sono emerse indicazioni su un possibile piano più articolato, capace di coinvolgere l’intera area sotto il profilo della mobilità e della riqualificazione urbana.
Un nodo strategico per la città
Secondo il Comitato, Porta Nuova non rappresenta soltanto un accesso alla città, ma un sistema urbano complesso che richiede un progetto coerente con il contesto storico e paesaggistico. L’assenza di risposte viene interpretata come un elemento di criticità in un percorso che dovrebbe invece fondarsi su trasparenza e partecipazione.
Viene sottolineata, scrive Diego Aristei, giornalistia, la necessità di sviluppare soluzioni integrate, capaci di tenere insieme accessibilità, qualità dello spazio pubblico e sostenibilità. L’obiettivo è evitare interventi frammentati o non coordinati, che rischierebbero di compromettere l’equilibrio complessivo dell’area.
La richiesta di un progetto unitario
Il Comitato evidenzia come sia fondamentale costruire un disegno organico, in grado di mettere in relazione mobilità, architettura e paesaggio. In questa prospettiva, viene ribadita l’importanza di garantire continuità e leggibilità al sistema urbano, senza introdurre elementi estranei rispetto al tessuto storico.
Un ulteriore punto critico riguarda la mancata attivazione di procedure concorsuali basate sul merito. Secondo il Comitato, tali strumenti rappresentano una garanzia di qualità progettuale e trasparenza, oltre a favorire il confronto tra diverse soluzioni.
Dialogo ancora aperto ma senza segnali
Nonostante l’assenza di riscontri, il Comitato conferma la propria disponibilità a un incontro istituzionale. L’auspicio è che possa aprirsi un confronto diretto con l’amministrazione per chiarire indirizzi e prospettive.
Nel frattempo, l’organizzazione annuncia l’intenzione di continuare a informare i cittadini sugli sviluppi della vicenda. Il tema resta centrale nel dibattito locale, con Porta Nuova che si conferma uno snodo decisivo per il futuro assetto urbanistico di Assisi.

Li avete votati? Bravi!!! Ora tenetevi le conseguenze. I segnali su Porta Nuova erano già chiarissimi durante la vicenda scala mobile, con l’immobilismo assoluto della Giunta Proietti. La Giunta Stoppini é la continuità (peggioratissima) della precedente