Viabilità Assisi Francesco Fasulo attacca i troppi disagi

Viabilità Assisi Francesco Fasulo attacca i troppi disagi

Il consigliere di Assisi Francesco Fasulo contesta la Giunta

Viabilità stravolta e caos quotidiano nel quadrante di via Ospedale delle Pareti e via dell’Isola Romana. Il caso esplode nel dibattito politico locale attraverso l’azione decisa di Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia, che ha depositato un’interpellanza consiliare per chiedere conto di scelte definite illogiche. Al centro della contestazione, scrive Fasulo in un comunicato,  c’è la gestione dei flussi automobilistici a Santa Maria degli Angeli, dove i residenti si dicono pronti alla mobilitazione per difendere la qualità della propria vita quotidiana.

Lo scontro istituzionale sulle ordinanze

La tensione politica è salita alle stelle dopo l’analisi della documentazione tecnica. Fasulo punta il dito contro l’Ordinanza numero 74 del 25 marzo 2026, entrata in vigore lo scorso 10 aprile. Il provvedimento ha istituito un senso unico che convoglia il traffico da via Patrono d’Italia verso via Tescio. Ciò che appare inspiegabile agli occhi dell’opposizione è il fatto che questa decisione arrivi appena cinque giorni dopo un’altra ordinanza, la numero 70, che disponeva esattamente l’opposto. Questo repentino cambio di rotta, avvenuto in meno di una settimana, ha alimentato forti sospetti sulla mancanza di una programmazione basata su reali studi di settore.

Disparità di trattamento tra i residenti

Un altro punto critico sollevato nell’atto ispettivo riguarda la parzialità della modifica stradale ad Assisi. Il senso unico non interessa infatti l’intero asse viario, ma solo una porzione specifica, mantenendo il doppio senso nel tratto iniziale. Questa configurazione sta creando cittadini di serie A e di serie B: alcuni possono muoversi liberamente, mentre altri sono costretti a lunghi giri del quartiere per rientrare nelle proprie abitazioni. Il consigliere Fasulo richiama il principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione, chiedendo trasparenza sui criteri che hanno portato a penalizzare solo una parte della cittadinanza locale.

Dubbi sulla valorizzazione dei percorsi

L’Amministrazione comunale ha giustificato il provvedimento citando la valorizzazione del Cammino di Francesco. Tuttavia, nell’interpellanza viene chiesto come la chiusura di una strada urbana possa favorire i percorsi religiosi se non accompagnata da simulazioni di impatto. Non risulterebbero infatti consultazioni preventive con le famiglie coinvolte né relazioni tecniche che certifichino un miglioramento della sicurezza stradale. Il timore espresso da Forza Italia è che si tratti di una decisione calata dall’alto che ignora le necessità di chi ogni giorno deve raggiungere il posto di lavoro o accompagnare i figli a scuola.

La nascita di un comitato civico

Il malcontento non è circoscritto alle aule del Consiglio. I residenti delle vie interessate, esasperati dai tempi di percorrenza dilatati e dai costi aggiuntivi, stanno valutando la creazione di un comitato spontaneo. L’obiettivo, scrive in chiusura il consigliere, è quello di interloquire direttamente con la Giunta per ottenere il ripristino della viabilità originaria o, quantomeno, una soluzione condivisa. Fasulo ha già annunciato il suo pieno sostegno a questa iniziativa popolare, sottolineando che il diritto alla mobilità non può essere calpestato da scelte amministrative che appaiono prive di un reale interesse pubblico prevalente.

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