Assisi Via Patrono d’Italia, approvato in Giunta Progetto di riqualificazione

 
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Via Patrono d’Italia, approvato in Giunta Progetto di riqualificazione

Via Patrono d’Italia, approvato in Giunta Progetto di riqualificazione

di Antonino Lunghi

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Il Sindaco ha annunciato che è stato approvato in Giunta il Progetto di riqualificazione del tratto di strada di via Patrono d’Italia prospiciente la Basilica Patriarcale e la Piazza Garibaldi. L’intervento ammonta a circa 650.000 € e prevede il rifacimento totale del fondo stradale e degli impianti tecnologici riutilizzando la pavimentazione esistente in porfido.

La strada avrà quindi le stesse caratteristiche di quella attuale senza, speriamo, avere i problemi di questa.
Questa scelta poteva essere stata presa all’inizio dell’amministrazione a guida di Stefania proietti ma viene approvata in prossimità delle elezioni amministrative del prossimo anno e ci auguriamo non per motivi elettorali.
Vogliamo ricordare ai cittadini ed alla amministrazione che i Consiglieri Ivano Bocchini e Tonino Lunghi insieme ad un consigliere della maggioranza, Luigi Bastianini, che oggi ha aderito al nostro gruppo, per ben tre anni consecutivi hanno chiesto l’introduzione nel Bilancio di tale opera e ci è stato risposto sempre NO con la motivazione che non era né in programma ne urgente.
Ci domandiamo dall’ ultimo bilancio ad oggi cosa è cambiato per far approvare in giunta questa importa opera di riqualificazione per la nostra Frazione?

Ora l’intervento viene finalmente realizzato e ne siamo contenti ma diciamo con forza che occorre fare una riqualificazione che tenga conto dei problemi che in questi anni di uso della piazza e della strada sono emersi.

  1. Se il progetto prevede di realizzare di nuovo una soletta armata, quella attuale va sicuramente demolita in quanto è stata la causa di molti dei problemi emersi, dovremmo prevedere la possibilità di ispezionare gli impianti tecnologici esistenti e da implementare che sono posizionati sotto il manto stradale. Si potrebbe ad esempio realizzare un cavedio ispezionabile con due o tre punti di accesso.
  2. Occorre fare attenzione al problema dell’illuminazione oggi esistente nel tratto di strada con lo sguardo rivolto all’intera piazza Garibaldi che risulta, in certe occasioni, insufficiente.
  3. Esiste il problema del controllo del traffico lungo via Patrono d’Italia. La strada, soprattutto nel periodo estivo e nei fine settimana è stata chiusa al traffico. Certamente non riteniamo che la chiusura debba essere permanente però è fuori dubbio che in un certo numero di giornate il tratto di strada potrebbe essere chiuso. Allora perché non prevediamo di realizzare delle casseformi a perdere, predisponendo le opportune canalizzazioni, che in futuro potrebbero contenere dei pilomat. Sono sicuramente la soluzione più elegante e razionale di controllo dell’accesso al posto delle transenne con i vigilie/o o i volontari angelani che non hanno mai fatto mancare il loro aiuto.
  4. Infine il tratto di strada di fronte all’uscita del Santuario è, da sempre, un punto critico per la viabilità e la sicurezza dei pedoni. Occorre pensare ad una sistemazione che consenta ai pedoni di attraversare la strada in sicurezza anche attraverso l’istallazione di segnalatori luminosi od altro.

Ultima osservazione fuori dal tema. In piazza Garibaldi c’è il Palazzetto del Capitano del Perdono che l’Amministrazione precedente ha recuperato a pubblico godimento della Comunità Angelana. È quasi terminato il quinquennio e non siamo riusciti a risolvere i problemi che con tanta enfasi avevate proclamato. A quanto ci risulta non è stato concluso l’iter per ottenere il certificato di prevenzione incendi della struttura.

Manca soprattutto una visione generale su come dovrebbe essere utilizzato questo edificio cuore di tutta la comunità angelana. L’intervento va fatto: i sanpietrini vanno ricromatizzati(?), ma non facciamo un’opera tanto per farla!
Luigi Bastianini
Ivano Bocchini
Antonio Lunghi

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