Dl Ristori, boccata di ossigeno per operatori commercio Assisi

Dl Ristori: Alessandrini: "Grazie alla Lega piccole botteghe ricomprese nei rimborsi". Pastorelli: "Boccata d'ossigeno per Assisi".

 
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Dl Ristori, boccata di ossigeno per operatori commercio Assisi

“Grazie al mio impegno ed a quello della Lega, il governo ha incluso nel Dl Ristori quei codici Ateco che avevamo segnalato dover essere ricompresi nelle categorie da ristorare, perché finora esclusi da ogni misura di sostegno – spiega il senatore della Lega, Valeria Alessandrini – Così rendiamo giustizia a quanti, privati del loro principale cliente di riferimento, il turista, con le loro botteghe spesso incastonate nei centri storici delle nostre città d’arte, rappresentano un tessuto economico basilare che, se salvaguardato, si confermermerebbe patrimonio culturale recuperato e contemporaneamente comparto economico rinsaldato, nel quale operano migliaia di lavoratori e di famiglie italiane”.
Comune non organizza centri estivi per minori, proprio quando servonoIl capogruppo Lega in Regione Umbria, Stefano Pastorelli entra nello specifico: “Imprenditori del settore del commercio al dettaglio di oggetti d’arte, oggetti di artigianato, di arredi sacri ed articoli religiosi, di bomboniere, di chincaglieria e bigiotteria, di articoli per le belle arti, e ancora chi commercia con articoli di filatelia, numismatica e da collezionismo, utensili per la casa, cristallerie e vasellame, articoli in legno, vimini, sughero ed in plastica, potrà essere ristorato nei termini previsti dal decreto approvato dal Parlamento.
  • Una bella notizia per l’Umbria e per le città d’arte come Assisi che vivono di turismo religioso.

Sono mesi che sto sollecitando il Governo ad intervenire in tal senso e finalmente, grazie alla Lega riusciamo a dare una riposta concreta a commercianti e imprese del centro storico che più di altri stanno affrontando le conseguenze economiche della pandemia”.

1 Commento

  1. Attendiamo i DOTTI commenti dei giornalisti di Assisimia e di tutto il circondario baristico e di pettegolezzi da bar.
    Siamo veramente arrivati al ridicolo e al grottesco: criticare e diffamere chi lotta per la propria sopravvivenza economica, sociale e morale adducendo come motivazione il fatto di infangare il nome di Assisi.
    Noi assisani non perdiamo mai tempo ad acchiappare ogni occasione utile per sparlarci addosso….l’unità di intenti, la solidarità, il fraterno sostegno potrà mai esistere in Assisi?
    Io credo di no!!!
    Ora andiamo a ringraziare chi ci ha messo la faccia, le energie in queste manifestazioni…..tutto il tessuto cittadino ne trarrà sostegno e non credo che chi lo ha fatto lo abbia fatto solo per loro stessi: questo é il vero spirito di Assisi e di San Francesco…spirito che dovrebbe guidarci quotidianamente!!!!!

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