Mancano i cestini ad Assisi, l’immondizia altrui ce la portiamo a casa nostra

 
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da Francesca Vignoli
Lunedì di Pasqua, ore 10.  Apro la porta di casa per riprendere il contenitore con il coperchio blu della raccolta carta, svuotato qualche ora prima dalla Ecocave. Come già constatato durante il periodo natalizio, il servizio non si arresta nei giorni festivi. E questo è un bene. Peccato però che all’interno, al posto della carta, io trovo una bottiglia di vino, svuotata e lasciata in regalo da qualche buontempone. I soliti turisti maleducati, è il primo commento che mi sale alle labbra. Però…

Non è la prima volta, da quando è iniziata la raccolta porta a porta ad Assisi, che troviamo immondizia abbandonata nei pressi della nostra porta. Tralasciando i mozziconi di sigaretta, che abbondano, si va dal trancio di pizza non finito e abbandonato tra le foglie delle sassifraghe dei due vasi collocati di fronte al nostro ingresso ai cartoni di vino più contenitore di plastica per il cibo appoggiati allo stipite della porta. E che dire delle deiezioni (usiamo un termine dotto…) dei cani? Ce n’è per tutti i gusti.

Senza dubbio la maleducazione impera nella nostra società. E dunque, poiché i turisti fanno parte della società, la maleducazione impera tra i turisti. Ma, a ben vedere, dove potrebbero gettare i rifiuti in via San Paolo? Non è mia intenzione giustificare i turisti, ma la totale assenza di cestini rende ardua la scelta: mi metto in tasca il trancio di pizza? gli escrementi li metto in borsa? e la bottiglia di vino? più avanti troverò un cestino dell’immondizia dove buttarlo? Nel dubbio, meglio lasciarlo per strada.

D’altronde il dubbio arrovella anche noi residenti, quando troviamo questi “regali”, volendo farli sparire: il trancio di pizza, la bottiglia di vino, gli escrementi dei cani e i mozziconi di sigaretta (un “tesoretto” di germi, inquinanti, intossicanti e puzze) li tengo dietro la porta d’ingresso fino alla prossima raccolta dell’organico, del vetro, dell’indifferenziato? O li lascio stare davanti alla porta di casa, confidando nell’aiuto divino della pioggia o del vento? Fino a prima della raccolta porta a porta, in piazzetta Spagnoli c’era un cassonetto che permetteva ai turisti educati di gettare l’immondizia strada facendo senza riportarsela a casa in tasca e a noi residenti di raccogliere e gettare quella abbandonata ovunque dai turisti maleducati. Ora non più.

Con un post su facebook (Sei di Assisi se…) avevo sollecitato su questo argomento l’amministrazione comunale il 10 novembre 2017 alle ore 22 circa, utilizzando il tanto sbandierato hashtag #miglioraassisi. Sull’asse via San Paolo/via Metastasio/porta San Giacomo denunciavo la totale assenza di cestini dei rifiuti. A parte un unico e scassatissimo esemplare all’inizio di via San Paolo. Stessa situazione lungo il tragitto via Capobove/via Santa Maria delle Rose e dintorni.

Pronta era stata la risposta della sindaca, dopo solo quattro ore: alle 2 dell’11 novembre commentava il mio post ringraziandomi “per la pertinente osservazione” e dicendo che nuovi cestini erano “in arrivo….e con la possibilità di differenziare i rifiuti”.

Lunedì di Pasqua ore 10. Cioè 2 aprile 2018. Cinque mesi sono passati e di nuovi cestini nella nostra zona neanche l’ombra. Alcuni “con la possibilità di differenziare i rifiuti” sono stati collocati in piazza del Comune. Forse anche in qualche altra zona, ma non certo dalle nostre parti. Evidentemente siamo “figli di un dio minore”. E l’immondizia altrui dobbiamo imparare a portarcela a casa nostra.

2 Commenti

  1. La mancanza, o meglio l’inadeguatezza dei cestini porta rifiuti ad Assisi è cosa vecchia. Ciò non significa che debba essere accettata. Ultimamente è cambiata la foggia dei cestini, ma la loro distribuzione nelle strade del centro storico è deficiente. Senza polemiche, ma credo giustificato quanto richiamato all’attenzione da parte di Silvia Vignali.
    Lo vedo anche io da casa mia, che ho il privilegio di potermi affacciare su Piazza Santa Chiara, che in certe giornate, nonostante il servizio di raccolta funzioni anche i giorni di festa, ciò non è sufficiente a contenere la gran massa di rifiuti. Orbene, logica vorrebbe che, ripeto logica, che spesso non collima con la politica, la razionalizzazione del numero e delle posizioni dei cestini. E’ così semplice. Vero è che certe cose, seppur sembrino di piccola importanza, invece hanno un grande rilievo per l’immagine di Assisi e per noi “indigeni” ai quali ci piace una città pulita. Vero è che anche alcuni turisti sporcano a “prescindere” e spesso in maniera plateale. Non conosco Tutte le Leggi e i regolamenti, se però non vado errato, sono sicuro che vi siano delle appropriate sanzioni che gli agenti della Polizia Locale potrebbero elevare “in flagranza” a coloro che inzozzano il nostro territorio. Forse rende meglio il divieto di Sosta?? Forse. Ma dato che polemica non ne voglio fare, mi fermo qui. Ricordando che il problema si può risolvere semplicemente utilizzando un po’ di grano salis. Poiché logica e politica (di qualsiasi colore ed orientamento) sono come due rette parallele che, secondo la geometria euclidea non hanno punti di contatto se non all’infinito.
    G.A.

  2. Senza fare troppe elucubrazioni……….mettiamo dei cestini per l’immondizia in tutte le vie di Assisi perché come ben detto dall’autrice dell’articolo nessuno si può mettere in tasca i rifiuti e meno che meno i residenti possono farsi carico dei rifiuti trovati in giro. Perché? Perché tralasciando le considerazioni sulla maleducazione (che ormai impera sovrana in ogni aspetto della vita quotidiana e mi domando quindi perché dovremmo aspettarcela applicata ai RIFIUTI) l’immondizia é schifosa e quindi ognuno deve gestire la propria.
    Inviterei quindi il Sindaco a farsi una passeggiata per Assisi, portando con se un cane, spizzicando un trancio di pizza, bevendo una bibita in lattina o una bottiglietta di acqua e……a risolvere il dubbio amletico: dove le “getto” rispettando le norme di buona educazione e civiltà? Non commento l’invocata o richiamata ordinanza di Angelucci, perché a questo punto ad Assisi bisogna aspettarci di tutto…..pure vedere uscire un Vigile della Polizia Locale da un tombino (no su questo non vi é alcun pericolo perché la maggioranza é strapiena di terra e foglie non raccogliendo così le acque meteoriche….da qui altro invito al Signor Sindaco di passeggiare durante una giornata di pioggia) per elevare una multa (e così contribuire al raggiungimento della quota 470.000).
    Grano salis…….elemento in estinzione……

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