Esposizione internazionale di grande valore culturale
che parla di pace e integrazione in Terra Santa
È stata inaugurata, ieri pomeriggio ad Assisi, la mostra internazionale “Giordania: alba del cristianesimo”, promossa dal Ministero del Turismo e delle Antichità giordano, in collaborazione con il Comune di Assisi. Si tratta di un’esposizione di grande valore culturale, spirituale e simbolico, che parla di pace e convivenza tra popoli in Terra Santa, con 90 preziosi reperti provenienti da 30 siti archeologici che testimoniano i primi secoli della presenza cristiana nel Regno Hashemita. In Italia ha fatto tappa solo a Roma e nella città serafica, riconosciuta come simbolo universale di pace e dialogo interreligioso, all’insegna dei valori francescani. È allestita a Palazzo Monte Frumentario, con ingresso libero.

A tagliare il nastro Veronica Cavallucci, vicesindaco di Assisi, Lina Hannab, ministro del Turismo e delle Antichità della Giordania, Kais Abu Dayyeh, ambasciatore del Regno Hashemita di Giordania in Italia, fra Francesco Piloni, ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna e fra Bernard Thilagarajah, guardiano del santuario della comunità francescana del Monte Nebo. Presenti anche gli assessori di Assisi Donatella Casciarri e Scilla Cavanna, personale diplomatico, esperti d’arte, rappresentanti delle forze dell’ordine.
“È un onore – ha sottolineato Cavallucci – ospitare un’iniziativa di così grande rilievo culturale e simbolico, che lancia al mondo un messaggio di pace, dialogo e speranza. Nel difficile momento storico che stiamo attraversando, è necessario promuovere a tutti i livelli la collaborazione fra popoli e Paesi. Assisi, per la sua storia e vocazione, ha un ruolo strategico in questo. La scorsa settimana abbiamo contattato il sindaco di Betlemme, città con cui siamo gemellati, per favorire azioni utili a costruire la pace. Oggi, attraverso storia e cultura, rafforziamo il legame con la Giordania, aprendo nuove prospettive sul fronte della cooperazione internazionale”. Il vicesindaco, che ha anche la delega alla cultura, ha quindi ringraziato il Ministero del Turismo e delle Antichità di Giordania “per questa opportunità, auspicando la più ampia partecipazione possibile alla mostra, considerando che ospita pezzi unici e che Assisi, dopo Roma, è l’unica città italiana a ospitarla, rafforzando così anche il suo valore di polo culturale strategico in Umbria e Italia”.
“L’esposizione – ha evidenziato il ministro giordano Lina Hannab – accende i riflettori sulla ricchezza del patrimonio cristiano della Giordania, attraverso i suoi luoghi di pellegrinaggio riconosciuti ufficialmente dal Vaticano.
Il percorso inizia con le acque sacre del Sito del Battesimo, Betania oltre il Giordano, dove Gesù Cristo fu battezzato da Giovanni Battista sulla riva orientale del fiume, un luogo di immensa forza spirituale, inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.
Da lì il viaggio prosegue fino al Monte Nebo, alla Chiesa di Nostra Signora del Monte ad Anjara, legata al passaggio della Sacra Famiglia. Si giunge quindi a Tell Mar Elias, ritenuto luogo natale del profeta Elia, fino ai ventosi altipiani di Macheronte, la fortezza dove Giovanni Battista fu imprigionato e martirizzato”.
Per maggiori informazioni: www.mostragiordania.com

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