Arrestato ad Assisi, ma il Tribunale dissequestra il denaro

Arrestato ad Assisi, ma il Tribunale dissequestra il denaro

Difesa smonta l’accusa di spaccio: solo uso personale

Un giovane di 23 anni, cittadino italiano con origini marocchine, è stato fermato dalla Polizia di Stato di Assisi durante un’operazione di controllo mirata al contrasto dello spaccio di stupefacenti. Gli agenti lo hanno sorpreso mentre cedeva una modica quantità di hashish a un altro individuo. A seguito della perquisizione personale e domiciliare, sono stati rinvenuti 14 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 900 euro in contanti. Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

A intervenire sulla vicenda sono stati gli avvocati Alessio Costantini e Francesco Cappelletti, che hanno assunto la difesa del giovane. I legali hanno chiarito che la somma sequestrata non era frutto di attività illecite, ma denaro regolarmente detenuto. Il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso, spiega l’avvocato Costantini, disponendo il dissequestro immediato della somma e il trasferimento agli arresti domiciliari, escludendo l’ipotesi di spaccio.

Secondo la difesa, si trattava di un uso personale e non di una condotta criminale strutturata. Le sentenze acquisite confermano la non riconducibilità del denaro al reato contestato. I legali sottolineano l’importanza di una corretta informazione, evidenziando come spesso la narrazione pubblica anticipi giudizi non supportati da riscontri giuridici.

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