Il liceo “Properzio” al Parlamento di Bruxelles per parlare di pace

18 novembre, Bruxelles, sede del Parlamento Europeo. Una delegazione di studenti del Liceo Classico “Properzio” di Assisi ha preso parte all’evento: Europa. Una nuova coscienza per superare un secolo di guerre in occasione della Commemorazione del Centenario della Prima Guerra Mondiale e con il patrocinio della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, alla presenza del Vice Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, del Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Unione Europea a Bruxelles Stefano Sannino e tanti altri.

L’invito a partecipare ci è stato inoltrato dall’Associazione promotrice dell’evento stesso “Rondine Cittadella della Pace Onlus” con la quale da tempo il nostro liceo collabora, portando avanti progetti dedicati alla pace e al superamento dei conflitti. Rondine ospita giovani provenienti da luoghi in conflitto, nemici tra loro ma che dimostrano ogni giorno che la convivenza pacifica è possibile. Proprio l’esempio di questi giovani arriva al Parlamento europeo e si fa modello in occasione delle Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra nell’ambito di una riflessione sulla costruzione della pace che ha coinvolto Istituzioni e società civile.

Un doppio appuntamento che ha visto una conferenza dal titolo “Europa. Una nuova coscienza per uscire da un secolo di guerre” e uno spettacolo musicale “Dissonanze in accordo”, con la presenza della testimonil d’eccezione, la cantante israeliana Noa, impegnata da tempo nella promozione della pace, al fianco dei giovani di Rondine Cittadella della Pace, che hanno portato in scena la propria storia di riconciliazione col nemico in un allestimento dedicato proprio al Centenario della Prima Guerra Mondiale.

“La nostra storia europea – afferma Federica Mogherini – può essere un modello di pace non solo per l’assenza di guerra. La pace è democrazia, rispetto dei diritti, condivisione della propria umanità. La cosa più bella dell’esperienza di Rondine è la convivenza – continua L’Alto Rappresentante dell’Unione indicando la Cittadella della Pace come esempio di convivenza pacifica – e questo ci insegna che abbiamo bisogno di due cose: conoscenza e condivisione. Parlare di pace non è naif come molti credono, ci vuol molto coraggio a fare la pace che a fare la guerra.”
“Purtroppo nessuno sa nulla del lavoro di queste associazioni, perché la violenza occupa sempre le prime pagine e invece dovremo concentrarci sulle storie di speranza che arrivano da associazioni come questa”.

Queste le parole accorate di Noa che nel suo intervento ha richiamato ognuno al ruolo di responsabilità nel mantenimento della pace, a partire dalle Istituzioni, raccontando della storia di migranti della sua famiglia di origine yemenita e l’alto prezzo che nella sua carriera ha pagato per aver scelto di sostenere la pace e il dialogo. Un doppio intervento il suo da tempo amica e testimonial dell’associazione, che si è esibita nello spettacolo “Dissonanze in accordo” che ha visto una sala piena presso l’Espace Menuhindel Parlamento.

La conferenza moderata dalla giornalista Carmen Lasorella è stata aperta da David Sassoli, che ha chiesto un minuto di silenzio per l’attentato a Gerusalemme e la morte del medico rientrato dalla Sierra Leone. Tra gli altri intervenuti accanto al presidente di Rondine, Franco Vaccari, Antonio Tajani, vice Presidente Parlamento Europeo, il cardinale Gualtiero Bassetti, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e l’Ambasciatore Marco Peronaci. Ma sono stati proprio gli studenti di Rondine a porre importanti quesiti ai relatori presenti.

Tra loro Elmira dall’Azerbaijan che ha raccontato la sfida della convivenza con il nemico a Rondine e Maria dall’Armenia che ha sottolineato la necessità di coinvolgere i popoli nei processi di pace affinché la riconciliazione tra le parti sia reale e profonda e non rimanga sulla carta. “Il cessate il fuoco – afferma – è spesso anche un cessare delle parole tra le società. Il problema è che smettiamo di sparare e smettiamo anche di parlare”.

“L’incontro con le istituzioni – ha sottolineato il presidente dell’associazione Rondine Franco Vaccari – sia oggi il primo passo di quel manifesto che Maria ed Elmira ci hanno consegnato per una condivisione: le istituzioni e le persone semplici possano saldarsi in un’impresa nuova e vincente per portare un po’ di pace del mondo”.

Significativa giornata di riflessione per i dodici studenti del Liceo Classico che hanno avuto l’opportunità di essere presenti all’evento. Come significativa è stata la conclusione musicale: “Dissonanze in accordo” è un racconto che vuole accompagnare tutti noi verso il superamento del conflitto, guidarci dalla consapevolezza della guerra e alla sua soluzione verso la pace.

Uno spettacolo di grande impatto che ha dato voce alle storie degli studenti di Rondine Cittadella della Pace dimostrando come il nemico possa diventare un compagno di vita con cui costruire insieme un futuro di pace. Un viaggio di intense emozioni sottolineato dall’incontro con la musica grazie all’Ensemble Rondine un’orchestra diretta dal M° Renato Serio e costituita da 20 giovani musicisti italiani ed internazionali.

 

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