Le Comunità Energetiche: “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”!

 
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Comunità Energetiche: “Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”!

IConsiglieri di Assisi Domani, hanno partecipato all’incontro di venerdì 8 aprile promosso dall’Amministrazione Comunale finalizzato alla costituzione di una Comunità Energetica in senso lato nel Comune di Assisi.

Il prologo del Sindaco Stefania Proietti non solo ha rappresentato il sentito ringraziamento ai tanti presenti nella Sala della Conciliazione, voluta come sede per dare la massima importanza all’evento, ma le ha anche dato la possibilità, giustamente, di ricordare i suoi eccellenti studi sugli argomenti che circoscrivono l’importante tema in discussione. Quando la presentazione di rito si sposa con l’afflato emotivo di chi ha una particolare predisposizione al tema, il successo dell’incontro è assicurato.

Andando per gradi e comunque per grandi linee, evitando di entrare nei tecnicismi,  le relazioni hanno trattato il funzionamento di una Comunità Energetica con la testimonianza di un progetto compiuto in un piccolo paese della Calabria di circa 700 abitanti, sicuramente troppo piccolo se confrontato alle dimensioni del nostro Comune.

Successivamente sono state rappresentate le problematiche giuridiche affrontate per realizzare un progetto. Confindustria ha poi manifestato l’interesse particolare all’argomento e l’intendimento ad appoggiare le iniziative che dovessero emergere da Assisi.[/su_panel]

Di fatto, Assisi concorre ad entrare nel novero delle 100 città europee “carbon neutral” entro il 2030, un trampolino di lancio grazie anche all’immagine mondiale che la Città ha e che potrebbe trainare tutta la Regione. La forza centripeta di Assisi, non solo come Capofila della Zona Sociale Tre, ma, a nostro avviso, come credibile rappresentante italiana nel contesto europeo, le offre la possibilità di intercettare i necessari e già prestabiliti contributi che sono destinati a questi processi tendenti a rendere autonomi ed autosufficienti i territori dal punto di vista energetico.

Abbiamo rilevato forti possibilità che rendono realizzabili Consorzi pubblico-privati, ma anche criticità di non facile superamento. Siamo certi che l’obiettivo è strategico per consentire una normale vita dei Cittadini e dei Territori, ancor più oggi dove la guerra in Europa sta esasperando le conseguenze di una crisi energetica della nostra Nazione, che non ha investito autonomamente preferendo acquistare all’estero.

Plaudendo quindi all’iniziativa, siamo convinti, aderendo alle tesi del Prof. Franco Cotana esposte anche in risposta alle domande di alcuni Imprenditori, che il percorso sia complesso e in salita, perché solo ora alcune normative in discussione sono per essere a breve varate, ma manca una visione comune a livello europeo che rende evidentemente difficile la legiferazione nazionale e a caduta regionale.

Le scelte, sul piano tecnico-scientifico, sono molteplici e ciò è positivo perché la differenziazione facilita l’autonomia. A nostro avviso, perché si possa avviare un progetto, occorrono alcuni elementi fondamentali.

Primo fra tutti che gli Imprenditori di tutte le Associazioni credano nell’iniziativa e mettano in piedi loro, stante la sperimentata velocità decisionale e la capacità di fare rete, la progettazione generale che li renderebbe doppiamente creditori verso la collettività per la capacità di produrre ricchezza collettiva e per riversare, a fronte di reali benefici, energia gratuita ai Comuni, alle Scuole, ai Presidi Sanitari, ecc.

Le Amministrazioni Comunali, bandendo campanilismi miopi, entrando nei Consorzi devono garantire velocità decisionale e velocità burocratica, perché i tempi di attesa del mondo del lavoro sono brevi, la loro miglior vita è nel precorrere i tempi.

Il Prof. Cotana ha affermato, che la verde Umbria ha delle potenzialità, attraverso i suoi boschi, di arrivare in un tempo ragionevolmente breve a produrre dal legno l’idrogeno con costi contenuti e con ricadute positive per la gestione del territorio.[/su_panel]

Non solo, quindi, energia da biomasse, ma anche
ulteriori possibilità che il mondo scientifico sta continuamente studiando.

Ci siamo ricordati di Lavoisier e del suo “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”, la legge della conservazione delle masse. È anche vero che la trasformazione realizza masse meno nobili, ma la natura, se ben custodita, si rinnova. Nella fattispecie i boschi cedui, che ricoprono gran parte della nostra regione, dopo 30 anni diventano pressoché inerti, anche al fine della emissione di ossigeno, avendo creato un sottobosco praticamente inutilizzabile. Il processo diventa quindi virtuoso.

La crisi energetica, l’aumento dei costi delle materie prime, la loro scarsezza, che da mesi attanagliano le Aziende, stanno determinando soprattutto nel settore agro-alimentare e zootecnico, tensioni e crisi. Vogliamo cogliere proprio questa occasione che ci porta a pensare ad un futuro migliore, per esprimere la vicinanza dei Civici di Assisi Domani alla Colussi, il cui prestigio ha accresciuto da oltre sessant’anni l’immagine e l’economia del nostro Territorio, ai lavoratori e alle loro famiglie, chiedendo alle Amministrazione Comunali di Assisi e di tutto il Comprensorio e all’Amministrazione Regionale di farsi promotrici di ogni utile iniziativa perché il Governo intervenga per riavviare una ripresa immediata dell’economia del Paese.

Ricordiamoci che le Imprese hanno necessità di risposte certe nei tempi brevi!

Ben vengano, quindi, ulteriori momenti di approfondimento riguardo alle Comunità Energetiche che Assisi, quale luogo privilegiato del messaggio francescano di salvaguardia dell’ambiente e della natura, pone all’attenzione mondiale e in primis alla sua Amministrazione Comunale.

Noi Consiglieri comunali di Assisi Domani garantiamo un costante impegno affinché progetti di questo rango possano vedere la luce!

Assisi Domani, gruppo comunale

Scilla Cavanna, Marylena Massini, Alfredo Bolletta, Giuseppe Cardinali.

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