Assisi celebra Claudio Carli e il Palio di Siena
Assisi – Assisi rende omaggio a Claudio Carli, artista scomparso nel 2021, con un incontro dedicato al suo legame con il Palio di Siena. Il 22 febbraio, alle 17, nella Sala della Conciliazione del Palazzo comunale, si terrà l’evento “In Hoc Palio Vinces”, durante il quale sarà esposto il bozzetto originale del drappellone da lui realizzato per la carriera del 2 luglio 2012, vinta dalla Contrada dell’Onda.
L’opera, tra le più significative della storia recente del Palio, fu concepita in occasione dell’ottavo centenario della prima visita di San Francesco a Siena. Carli scelse di rappresentare il saio cinerino del Santo, impreziosendolo con rami d’ulivo e una strofa del Cantico delle Creature, creando un forte legame simbolico tra le due città.
All’incontro parteciperanno il presidente del consiglio comunale di Siena, Davide Ciacci, e il priore della Contrada dell’Onda, Massimo Spessot. Interverranno Valter Stoppini, sindaco facente funzione di Assisi, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Seguiranno i contributi di Ezio Genovesi e Mario Romagnoli, curatori della mostra “Assisi nel ‘900”, attualmente in corso presso la Pinacoteca comunale, Diego Consales, autore del libro In Hoc Palio Vinces, lo storico dell’arte Mario Civai e Mauro Balani, amico e estimatore di Carli. A moderare l’incontro sarà Paolo Mirti, assessore all’Unesco di Assisi.
Claudio Carli, pittore e fotografo, fu un punto di riferimento per la scena artistica assisana. Nel 2012 vinse il concorso indetto dal Comune di Siena per realizzare il drappellone della carriera dedicata alla Madonna di Provenzano. La sua interpretazione, essenziale e intensa, riscosse grande apprezzamento, soprattutto per il riferimento al messaggio francescano. La vittoria della Contrada dell’Onda aggiunse ulteriore valore all’opera, rimasta nella memoria dei senesi e oggi custodita nel museo della Contrada.
L’evento del 22 febbraio rappresenta un’occasione per riaffermare il legame culturale tra Assisi e Siena, attraverso il ricordo di un artista che ha saputo unire tradizione e innovazione, lasciando un segno indelebile nella storia del Palio.

Commenta per primo