WWF Umbria contro parcheggio pubblico a lato del Castello di Tordandrea

WWF Umbria contro parcheggio pubblico a lato del Castello di Tordandrea

da Avv. Valeria Passeri (Vicepresidente WWF Perugia)
WWF Umbria contro parcheggio pubblico a lato del Castello di Tordandrea. Il WWF Umbria interviene sul progetto di “realizzazione del parcheggio pubblico Castello di Tordandrea” in Piazza Galletti, in località Tordandrea d’Assisi, a ridosso del lato Ovest del Castello medioevale, ritenendo l’opera superflua e tale da ridurre soltanto il verde pubblico.

Peraltro, in una frazione, molto legata ad Assisi e al Francescanesimo, inclusa da PRG tra le “Zone a verde di qualificazione paesaggistico-ambientale”, ove primaria è la salvaguardia dei livelli di permeabilità del suolo e la conservazione del verde.

In un’area, quella pertinenziale al Castello, di valore storico unico e identitario per il borgo di Tordandrea, che dobbiamo conservare e valorizzare anziché modificarne l’assetto con inutili elementi d’intrusione, come ricorda la stessa Soprintendenza nel parere del 10 giugno 2016, con cui ha inizialmente negato la compatibilità paesaggistica del progetto.

Si pensi soltanto al fatto che ove si vuole oggi costruire l’opera, in epoca medievale sorgeva un orto, che ha identificato l’area con il toponimo “Giardino”.

Così si legge, nell’opera storiografica, “Storia di Tordandrea di Assisi – Marchesato dei Baglioni” di Francesco Santucci (edita dall’Accademia Properziana Assisana del 1998), in cui è allegata la tavola grafica “Confini e Toponimi del Marchesato Baglionesco di Tordandrea”.

Riteniamo che il borgo vada salvaguardato nello stato in cui ci è stato trasmesso e vada preservato da interventi come questo, che, per quanto possano apparire marginali, compromettono irrimediabilmente l’ambito pertinenziale e di visione prospettica del castello, con l’ulteriore riduzione dei già esigui spazi verdi e, al contempo, legittimano, in un territorio legato alla natura e all’arte, quale Assisi, ulteriori interventi nefasti volti soltanto al consumo di suolo anziché alla tutela del patrimonio storico e ambientale preesistente.

L’area potrebbe essere meglio valorizzata come “campo polivalente” o  come “parco attivo – Benessere all’aria aperta” e/o come orto didattico, con ricostruzione dell’antico “Pozzo di San Bernardino” ricordato dalla intitolazione della vicina via pubblica.

Auspichiamo con forza, come Associazione a tutela dell’ambiente, che l’Amministrazione Assisana si ravveda su tale progetto e provveda a ridare luce al c.d. “Giardino”, oggi ridotto ad una sorta di discarica.

 

 

 

1 Commento

  1. Giusto, anzi giustissimo.
    Basta con queste pavimentazioni selvagge.
    Eppoi a Tordandrea, non si sente il bisogno di altri parcheggi; bastano quelli che ci sono.

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