Consiglio dei Ministri e Pnrr, per Assisi persa grande occasione

Non c'è la volontà di costruire un progetto condiviso dalla città che viene posto all'attenzione degli Organi superiori

 
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Consiglio dei Ministri e Pnrr, per Assisi persa grande occasione

Consiglio dei Ministri e Pnrr, per Assisi persa grande occasione


di Antonio Lunghi
Ieri sera, sabato è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Pnrr che dovrà essere discusso in Parlamento ed inviato entro il 30 Aprile alla Commissione Europea.
Il progetto inviato dalla Regione dell’Umbria non è certo che sarà approvato ma esprime gli orientamenti che il Governo Regionale intende perseguire con l’approvazione del Piano.
Per quanto riguarda la nostra Assisi ritengo che abbiamo, ancora una volta, perso una grande occasione per costruire una proposta organica di rilancio. Gli interventi di Stefano Pastorelli e del Sindaco denotano un problema di fondo: non c’è la volontà di costruire un progetto condiviso dalla città che viene posto all’attenzione degli Organi superiori. Lo si poteva fare convocando un Consiglio Comunale ad hoc nelle forme previste dall’attuale situazione sanitaria in cui invitare anche soggetti esterni, per esempio i consiglieri regionali ed i parlamentari umbri,  ed arrivare ad un voto unitario del Consiglio Comunale. Anzi ritengo che era necessario coinvolgere anche il Comune di Bastia Umbra in questo progetto condiviso.
Vorrei comunque fare delle osservazioni a quanto riportato nella proposta di Pnrr che la Regione ha inviato al Governo e che prevede interventi per Assisi.
  • Ben venga una nuova stazione vicino all’aereoporto S. Francesco di Assisi ma occorre realizzare tutte le infrastrutture per rendere la Foligno Terontola adeguata al Freccia Rossa. Il collegamento veloce con Milano è per Assisi elemento fondamentale di sviluppo;
  • Nella misura 2 del Piano “Rivoluzione verde e transizione ecologica” si prevede un investimento di 29.000.000 € per la realizzazione di “Progetto Pilota Assisi – Primo Centro Storico libero da auto”. Non sappiamo che cosa prevede questo progetto ma ci ricordiamo quello che è successo nel 1996, Sindaco Giuliano Vitali, quando volle realizzare un progetto finanziato interamente dalla Stato denominato “Vettore Ettometrico” che voleva eliminare l’accesso alla città delle auto. Giorgio Bartolini vinse le elezioni opponendosi  alla realizzazione di questo progetto. Se l’Amministrazione aveva la volontà di diminuire la presenza delle auto all’interno del Centro Storico poteva accendere i semafori intelligenti posti alle porte di ingresso che avevo voluto fortemente nella passata Amministrazione e che non ho potuto accendere per la volontà della maggioranza dei cittadini Assisani contrari. Il Sindaco si è presentata ai cittadini dicendo che non avrebbe messo in funzione le telecamere. Oggi condivide il progetto di Assisi senza auto. Il Comune di Perugia,  prevede invece la realizzazione di parcheggi ipogei all’interno del Centro storico. E’ un vecchio sogno di molti Amministratori Assisani che non ha trovato mai risposta.
    Risulta invece assolutamente necessario realizzare un sistema logistico intelligente che preveda l’eliminazione dei tanti furgoncini che girano in città nei periodi di maggior affluenza.
  • L’Ospedale di Assisi ha bisogno di un intervento di ristrutturazione, ed è bene che si faccia, ma prima di tutto ha bisogno di una missione; di sapere dove si vuole andare altrimenti, anche ristrutturato, sarà sempre un Pronto Soccorso.
  • Un nuovo plesso scolastico che sostituisca la sede in Piazza Martin Luther King a S. Maria degli Angeli che risulta inadeguata ed insufficiente e liberi il complesso per metterlo a servizio della Comunità Angelana.
  • Infine un piccolo intervento ma di grande valore infrastrutturale: la realizzazione del sovrappasso della Ferrovia lungo la strada Provinciale SP247 di Petrignano secondo il progetto in corso di realizzazione per la parte attinente al Comune di Bastia Umbra.
Sicuramente ci saranno altre decine di proposte da avanzare e condividere: quello che risulta assolutamente necessario è mettere da parte gli interessi di Partito e mettere al centro gli interessi della Città di Assisi.

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