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Gemellaggio Assisi San Francisco le celebrazioni sono cominciate

Gemellaggio Assisi San Francisco le celebrazioni sono cominciate

di Carmine D’Argenio
“Il ringraziamento va a chi dal primo incontro del 1969 ha saputo rinsaldare il rapporto della Comunità Italo-Americana, in questo gemellaggio giunto al 50′ anno. Oggi più che mai, vogliamo ampliare dalle Istituzioni alla cittadinanza lo speciale legame, per implementare gli aspetti di scambio socio culturale presso la popolazione tutta. Lo scorso settembre, siamo stati accolti con molto onore allo sventolio del tricolore italiano, dal primo Sindaco donna di San Francisco, London Breed. Esattamente come lo sono io per Assisi. – Così il Primo cittadino, l’ingegner Stefania Proietti, al 50′ anniversario per il Gemellaggio Assisi San Francisco. –  Ecologia, cultura, turismo ed ogni altro singolo aspetto, può unire oggi più di ieri, verso la sempre maggior crescita non solo delle due città meravigliose di San Francisco ed Assisi,  ma dei due Paesi storicamente legati come Italia e Stati Uniti”.

“Come sindaco di Assisi, la città di San Francesco, che ho l’onore di amministrare e rappresentare, voglio dare il benvenuto a chi dall’altra parte dell’oceano crede nei nostri ideali di fratellanza e accoglienza, che oggi ritiene importante con convinzione ed entusiasmo rafforzare quel legame di amicizia voluto e cercato 50 anni fa quando tutto era diverso e soprattutto più lontano”, ha detto Stefania Proietti, sindaco di Assisi.

«Con emozione vi accolgo nella città che diede i natali al nostro Santo a cui voi siete tanto devoti e da cui avete ereditato il nome che è simbolo di pace nel mondo. Celebriamo in questo momento un evento storico e solenne che suggella il nostro legame mantenendo fede a un impegno assunto mezzo secolo fa. Con questi tre giorni consegniamo ai nostri giovani un’idea, il nostro gemellaggio che è e deve restare un patrimonio di valori autentici e irrinunciabili, il primo tra tutti la vocazione alla pace”.

IL PROGRAMMA

Martedì 9 Nel pomeriggio ci si sposterà a Santa Maria degli Angeli per incontrare i frati della Porziuncola e successivamente all’Istituto Serafico. Prima della cena di gala nella Sala delle volte si svolgerà uno spettacolo degli sbandieratori di Assisi davanti al Tempio dì Minerva.

Mercoledì 10 un calendario di appuntamenti altrettanto pieno. Alle 9.30, nella Sala della Conciliazione, si terrà un incontro con i principali protagonisti del settore industriale e turistico del comprensorio e con i sindaci di Perugia, Bastia Umbra, Cannara, Bettona e Valfabbrica; a quest’iniziativa sono state invitate le associazioni filantropiche e culturali della città di Assisi. In tarda mattina è previsto un momento musicale con i Funk Off in collaborazione con Umbria Jazz in piazza del Comune.

Un secondo momento di jazz sempre con i Funk Off avrà luogo in serata, alle 19.15, in piazza Santa Chiara. Ma in precedenza, sempre nel pomeriggio, la delegazione di San Francisco si scoprirà l’Assisi Romana con la visita al Foro e alla Domus. A conclusione della serata in piazza del Comune il concerto gratuito di Pino Ciambella in “Jazz & Italian Graffiti”.

La terza giornata è perugina, con l’incontro alle 9, presso il Salone d’onore, tra la delegazione di San Francisco e il presidente della Regione Fabio Paparelli. Seguirà una visita al capoluogo e nel pomeriggio il contatto con i rappresentanti del Centro internazionale Montessori. Infine, ospiti di Umbria Jazz, gli americani assisteranno alle 21 al concerto in piazza IV Novembre di Wee Willie Walker & The Anthony Paule Soul Orchestra e Brio.

Sono in corso in questi giorni le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario del Gemellaggio Assisi – San Francisco. L’occasione poteva esser ghiotta per inondare di allegre facce sorridenti alla vita, la città della pace per eccellenza, conosciuta in tutto il mondo. La gioia e la vitalità dello straordinario popolo americano, avrebbe potuto contagiare ben oltre i sentieri pre stabiliti  da anditi formali. Se solo alla pur lungimirante visione d’accoglienza ‘protocollista’, si fosse passati poi ad ampliare ad un’offerta turistica allargata, coinvolgente una gran fetta di popolazione comune. Dal ’69, quando l’allora Sindaco assisano Giorgio Costantino mise su’ il patto d’amicizia con l’omologo d’Oltreoceano Joseph Alioto, ad oggi, quando in Sala della Conciliazione in Comune era presente l’altra generazione Alioto attraverso la figlia; gli scambi di visita si sono formalizzati nel ’76, nell’ 81 e 82, nell’anno del terremoto del ’97. Quindi con la attuale giunta. Proiettato anche un suggestivo filmato testimonianza in bianco e nero. Le delegazioni che si sono succedute negli anni si sono limitate a quelle istituzionali. Come quest’ anno, con l’accoglienza a suon di chiarine, completata dai Cantori di Assisi. All’interno delle mura del Palazzo. Fuori, nessun altro gruppo  rappresentante della splendida terra californiana, a godere delle bellezze del posto. Ad intrattenersi  con la gente locale. Ad affollare le inimitabili strade e viuzze con scalinate da selfie, del centro storico. Unicamente delegazione ufficiale, con ristretta visita alla Basilica Papale di San Francesco e pranzo all’interno del Chiostro del Sacro Convento. Per poi riprendere il sentiero pre stabilito, all’indomani e per l’arco di tempo di durata dell’intero evento. Nessun incoming turistico, dunque, allargato almeno agli occhi del semplice cittadino,  è stato fatto oggetto di esame, per far in modo che ciò che si è vissuto tra pochi, potesse esser di pubblico dominio dritto al cuore di un luogo tanto evocato come la terra di San Francesco, presso un popolo gemellato.


 

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