📰 Rassegna stampa 📰 – Serve subito un segnale: ridurre la Tosap e l’Icp

 
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Serve subito un segnale: ridurre la Tosap e l’Icp

Assisi, le richieste del gruppo comunale «Uniti» in vista della ripartenza A febbraio il Comune aveva previsto una maggiorazione di tali imposte

ASSISI – «Abbiamo chiesto modifiche per la Tosap, la tassa occupazione spazi ed aree pubbliche e per l’Icp, l’imposta comunale sulla pubblicità. È una piccola cosa rispetto alle misure che occorre prendere, ma bisogna iniziare a immaginare una serie di azioni per ripartire. E’ giunto il tempo». Così Antonio Lunghi e Ivano Bocchini, del gruppo consiliare «Uniti per Assisi», che a fronte dell’emergenza che ha messo in ginocchio il turismo, le attività commerciali e in generale l’intera economia del Paese invitano l’amministrazione comunale, con una mozione, a dare segnali concreti.

Lunghi e Bocchini sottolineano come, l’11 febbraio siano state approvate le tariffe per Tosap e Icp, con la previsione di applicare una maggiorazione del 50% per la stagione turistica da aprile a settembre; tariffe approvate con il Bilancio preventivo del 6 marzo per importi pari a 130.000 euro per la Tosap e 200.000 euro per l’Icp. «Si tratta di entrate in gran parte provenienti dal settore dell’accoglienza e del commercio – aggiungono i due consiglieri –. Per questo chiediamo di modificare le Previsioni di entrate nel Bilancio di recente approvato: la Tosap va ridotta della metà e va eliminato il sovrapprezzo del 50% sull’imposta di pubblicità prevista per i mesi di più forte presenza turistica».

Se è vero che, di fronte all’emergenza Coronavirus, la Giunta di Assisi ha approvato, a fine marzo, la sospensione dei tributi comunali comprese la Tosap e l’Icp, slittate al 31 ottobre di quest’anno, è anche vero che su certe situazioni occorre un revisione radicale. «L’attuale emergenza ha determinato un cambiamento epocale nella nostra comunità per gran parte dipendente dal settore dell’accoglienza – concludono Lunghi e Bocchini -. Dalle notizie circolanti si presume che il 4 maggio si possa addivenire a una riapertura di molte attività con una ripresa graduale di gran parte delle attività esistenti. Ma la modifica delle Previsioni di entrate previste nel Bilancio per Tosap e Icp appare irrinunciabile». Maurizio Baglioni

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