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Tari, in Assisi costi alle stelle, il mistero delle tariffe
bartolini giorgio

Tari ridotta, ma si può fare di più, Bartolini: «Occorre sostenere le famiglie»

Oggi storica visita della cancelliera MerkelASSISI – La tassa sui rifiuti (Tari) ad Assisi non aumenterà per i cittadini e sarà ridotta del 14% per tutte quelle utenze non domestiche che a causa dell’emergenza sanitaria sono state costrette a sospendere l’attività in applicazione dei provvedimenti governativi adottati durante il lockdown. Questa la decisione del consiglio comunale, come indicato dal sindaco Stefania Proietti, ma per l’opposizione si poteva fare di più nello specifico e anche individuare altre strade. «Non è stato un grosso sforzo ridurre la Tari del 14% e d’altronde durante quel periodo le imprese non hanno prodotto rifiuti – dice Bartolini –.
È vero che il Comune di Assisi avrà meno entrate per Imu, Tari, Imposta di Soggiorno ed altre entrate extra tributarie, ma è altrettanto vero che verrà ricompensato da parte dello Stato con contributi per oltre 2 milioni di euro». Secondo l’ex sindaco i danni provocati per gli obblighi di chiusura sono stati rilevanti per i lavoratori autonomi e per le quasi totalità delle attività, alcune delle quali non riapriranno più.
«Occorre sostenere le famiglie tagliando le tasse, investire le risorse che il comune ha a disposizione, snellire la burocrazia ai cittadini che vogliono investire nel campo edilizio – conclude Bartolini -. E qui c’è da dire che il Comune di Assisi è messo male, se è vero come è vero, che per ottenere un’autorizzazione edilizia occorrono mesi e mesi».

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