Rivista San Francesco svela il numero di aprile ad Assisi

Rivista San Francesco svela il numero di aprile ad Assisi

Il mensile francescano analizza gli incontri di vita ad Assisi

La comunità dei frati del Sacro Convento annuncia l’uscita del nuovo numero di aprile della Rivista San Francesco, un’edizione che si sviluppa attorno al tema centrale della relazione umana e spirituale. Il titolo scelto per questo mese, Incontri è vita, sintetizza il percorso intrapreso dal mensile per approfondire il significato profondo della condivisione e del dialogo, proprio a ridosso delle celebrazioni pasquali. Il numero è già reperibile sia in formato cartaceo sia attraverso le piattaforme digitali, offrendo ai lettori una riflessione articolata che parte dalla festa della Resurrezione per abbracciare l’intero vissuto comunitario francescano.

Riflessioni sulla Pasqua e spiritualità francescana

L’apertura del giornale è affidata a un’analisi teologica curata da fra Francesco Scialpi, responsabile della liturgia presso la Basilica, il quale guida il lettore attraverso il mistero della Pasqua. Questo contributo non si limita a una spiegazione dottrinale, ma cerca di calare il messaggio di speranza del tempo liturgico attuale nella quotidianità dei fedeli. La narrazione prosegue poi con una valutazione estremamente significativa dell’ostensione delle spoglie di san Francesco, evento che ha segnato profondamente la città di Assisi nelle ultime settimane.

Fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione, definisce questa edizione come la prima sintesi a caldo di un’esperienza che ha visto la partecipazione di circa 400.000 persone. Secondo la visione dei frati, non si è trattato di un semplice evento turistico o di un atto di devozione isolato. Al contrario, l’ostensione è stata interpretata come un potente motore di relazioni, capace di unire giovani, anziani, credenti e non, sotto il segno di un carisma che dopo otto secoli continua a riparare i legami sociali logorati dall’odio o dall’indifferenza.

Testimonianze e contributi illustri del numero di aprile

Il cuore della rivista pulsa attraverso le storie di chi ha vissuto l’incontro con il Poverello come un momento di trasformazione. In primo piano spicca il contributo di fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, la cui intuizione originale ha permesso l’organizzazione dell’ostensione prolungata dei resti mortali del Santo. Il giornale riporta inoltre i dettagli dell’incontro con il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che si è recato in pellegrinaggio ad Assisi per rendere omaggio alle reliquie. Il testo include la trascrizione dell’intervista rilasciata dal porporato per il podcast “Parole povere”, evidenziando la sintonia tra il magistero ecclesiale e la spiritualità dei frati.

Approfondimenti storici e culturali nell’ottocentesimo anniversario

In occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco, la rivista mantiene una foliazione estesa di 96 pagine. Al suo interno, un inserto speciale può essere staccato per formare un volume autonomo dedicato alla cultura e all’arte. Questo spazio accoglie firme di prestigio come Costantino D’Orazio e Grado Giovanni Merlo, oltre alla partecipazione di monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi. I saggi spaziano dalla biografia storica del Santo alla sua influenza sulla vita sociale contemporanea, analizzando come la sua eredità religiosa dialoghi con le sfide del presente e con le altre sensibilità cristiane.

L’accessibilità ai contenuti è garantita su più fronti. Mentre gli abbonati storici ricevono la copia fisica, i nuovi lettori possono consultare il numero tramite l’app San Francesco digitale, presente su tutti gli store principali. La distribuzione cartacea prosegue inoltre direttamente all’interno del complesso basilicale per i numerosi pellegrini che affollano la città umbra. Parallelamente alla rivista, la comunità continua la sua missione digitale con meditazioni video quotidiane su Youtube e Whatsapp, completando un’offerta informativa che mira a diffondere il messaggio di fraternità e pace tipico della tradizione fondata nel 1920.

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