La Maestà di Cimabue rinasce il capolavoro dopo un anno restauro
14 febbraio: Rivelata la “Maestà di Cimabue” dopo un anno di restauro
Il 14 febbraio, nella Basilica di San Francesco ad Assisi, la “Maestà di Cimabue,” o “Maestà di Assisi,” sarà finalmente rivelata al pubblico dopo un attento e lungo processo di restauro durato un anno. Il capo restauratore della Basilica, il Prof. Sergio Fusetti, ha guidato l’équipe della Tecnireco nel restauro di questo affresco, sponsorizzato dalla casa automobilistica Ferrari. L’evento sarà preceduto da una conferenza stampa alle 10.30 di venerdì 16 febbraio presso la Sala Cimabue e la chiesa inferiore.
L’opera, realizzata da Cimabue tra il 1285 e il 1290, è collocata nel transetto settentrionale della chiesa inferiore. Oltre alla rappresentazione magistrale della Vergine in trono, si ritiene che contenga uno dei ritratti più antichi e autentici di san Francesco, basato sulle testimonianze di coloro che lo conobbero personalmente.
Il processo conservativo è iniziato nel gennaio 2023, cinquant’anni dopo l’ultimo intervento, e ha coinvolto una squadra di esperti che ha dedicato un anno al recupero di questa preziosa opera d’arte.
La prima parte dell’evento, tenuta presso la Sala Cimabue del Centro Convegni Colle del Paradiso, vedrà il Prof. Elvio Lunghi e il Prof. Sergio Fusetti presentare i dettagli del restauro, seguiti dai saluti del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, e del soprintendente ing. Giuseppe Lacava. Successivamente, nella chiesa inferiore della Basilica, avverrà l’emozionante svelamento dell’affresco restaurato.
14 febbraio: Rivelata la “Maestà di Cimabue” dopo un anno di restauro.

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