La cavallina albina, “Via Lattea”, approda in Vaticano

La storia commovente di Via Lattea, la cavallina albina, unica al mondo, figlia di trottatori (Melodiass e Gruccione Jet) pronta a scendere in pista, approda in Vaticano da Papa Francesco. Una nutrita delegazione della “Scuderia dei miracoli” (che e’ il titolo del libro realizzato da Giorgio Galvani e Marco Vinico Guasticchi) capitanata dal titolare, Sergio Carfagna e da padre Danilo Reverberi, frate francescano, team manager esperto d’ippica e’ stata invitata a partecipare mercoledi 4 marzo 2015 all’udienza papale settimanale che si terrà in Piazza San Pietro (o nella Sala delle udienze di Paolo VI /Sala Nervi).

Le Udienze non sono messe, ma sono momenti riservati ai pellegrini e visitatori per ascoltare il Papa e ricevere la sua benedizione apostolica. Di solito includono un breve e personalizzato saluto del Santo Padre nella lingua dei pellegrini presenti. L’inizio dell’ Udienza Papale è previsto per le 10:30.

A darne notizia e’ lo stesso Sergio Carfagna, proprietario di Via Lattea, tornato a tempo pieno alla sua originale attività, quella di allevatore di cavalli da trotto, dopo una lunga parentesi di imprenditore nel settore turistico-ricettivo. In questi giorni c’e’ stato il passaggio di consegne alla cooperativa “La Torre” del presidente Gianluca Tomassi per la gestione del noto ristorante.

“E’ una notizia straordinaria. Poter assistere all’udienza del Santo Padre e sapere che fra i mille impegni che ogni giorno si trova ad affrontare ha avuto un pensiero anche per la storia di questa cavallina mi commuove e mi spinge ad andare avanti con maggiore determinazione nella valorizzazione dell’allevamento”, precisa Sergio Carfagna che sente il peso della responsabilità di gestire un evento così raro ed unico che si e’ verificato proprio nella sua scuderia ai piedi della Basilica di San Francesco.

“I genitori mi hanno insegnato che la fede puo’ fare tanto e talvolta contribuire a far compiere anche piccoli miracoli quotidiani – prosegue Carfagna – la nascita di questa cavallina in un momento cosi’ difficile e drammatico, per certi versi sotto il profilo sociale, economico e dei rapporti internazionali puo’ senza dubbio rappresentare, con le dovute proporzioni, un segnale di pace, fratellanza e speranza per il futuro. E’ questo il messaggio che vorremmo trasmettere al Santo Padre, se, nel corso dell’udienza del 4 marzo, riusciremo ad avvicinarlo ed avrà la bontà e il tempo da dedicarci”.

“Questa straordinaria occasione e’ resa possibile grazie all’interessamento di un amico di lungo corso come Salvatore Mattii, straordinario uomo e personaggio di primo piano dell’ippica nazionale, che ha contattato la Santa Sede informandola ogni volta di tutte le iniziative legate alla nascita di Via Lattea, che tra l’altro e’ anche diventata la “mascotte” dei ragazzi dell’Istituto “Serafico di Assisi”.

“Andremo da Papa Francesco spinti da deferenza e riconoscenza assoluta – precisa Salvatore Mattii – per alimentare attraverso Via Lattea la fiammella di speranza per la pace nel mondo, la coesione sociale e per il settore dell’ippica, che al pari di altri comparti produttivi sta vivendo un momento drammatico e denso di incertezze future per le migliaia di persone e famiglie che vi ruotano attorno”.

Nel frattempo, ieri, presso l’agriturismo di Sergio Carfagna di Assisi, la presidente dell’associazione “Punto Rosa”, onlus, Silvana Pacchiarotti ha donato al proprietario di Via Lattea, un quadro realizzato da Angelo Dottori, artista di Bastia Umbra che raffigura la cavallina all’ombra della Basilica di San Francesco. “La posizione della cavallina – sottolinea Dottori – evidenzia l’orgoglio dell’animale per la sua rarità e per tutta l’attenzione che ha destato in Italia e nel mondo”.

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