Campanile di San Rufino per la prima volta aperto al pubblico

solo pochi assisani hanno avuto la fortuna di percorrere i 130 gradini

Campanile di San Rufino per la prima volta aperto al pubblico

Campanile di San Rufino per la prima volta aperto al pubblico

ASSISI – Finora solo pochi assisani hanno avuto la fortuna di percorrere i 130 gradini che portano alla sommità del campanile di San Rufino e di affacciarsi a godere di un panorama mozzafiato sulla Città Serafica. Oggi, dopo la messa in sicurezza delle scale e della cella campanaria mediante il montaggio di ringhiere di protezione e successivamente al restauro delle superfici calpestabili, non solo tutta la comunità, ma anche pellegrini e turisti, avranno la possibilità di fare quest’esperienza.

L’inaugurazione della torre avrà luogo

DOMENICA 15 OTTOBRE ALLE ORE 11.30  PRESSO LA CATTEDRALE DI SAN RUFINO AD ASSISI

Con il recupero funzionale del bellissimo campanile romanico, intervento realizzato grazie sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, viene restituito alla città un punto di interesse straordinario e panoramico, situato in un’area che solitamente rimane esclusa dai flussi turistici più cospicui ma che riveste una straordinaria importanza riveste dal punto di vista spirituale, archeologico e storico – artistico.

Grazie al recupero e alla rivitalizzazione di questo importante monumento siamo certi di avere compiuto un altro passo importante, non solo per l’incremento di tutta l’offerta culturale cittadina, ma anche per motivare pellegrini e turisti a vivere più intensamente la parte alta della città, troppo spesso considerata solo come luogo di passaggio.

Elevata sopra una cisterna romana del II secolo a.C., la torre campanaria della Basilica Ugoniana era posizionata un tempo a sinistra dell’abside dell’antico edificio.

Con la costruzione della nuova Cattedrale di San Rufino su progetto di Giovanni da Gubbio la torre, che venne a trovarsi a fianco facciata, fu sopraelevata. Oggi presenta cinque ordini (i primi due sono quelli che risalgono all’XI secolo), segnati da cornici marcapiano e scanditi da paraste ed archetti pensili. Nella prima zona c’è un orologio, mentre la cella campanaria ha doppie bifore molto ampie, con archi a tutto sesto.

La campana più antica, proveniente dall’Abbazia di San Benedetto sul Subasio, riporta il nome di Bono da Pisa e la data 1287.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*