Canali ufficiali per guasti, ma i consiglieri contestano il metodo
Illuminazione pubblica Assisi – La gestione dei punti luce ad Assisi diventa terreno di confronto acceso tra amministrazione comunale e opposizione. La Giunta ha ricordato che il servizio di manutenzione dell’illuminazione pubblica è affidato a Engie Servizi S.p.A., società incaricata di assicurare il corretto funzionamento dell’impiantistica distribuita nelle vie e nelle piazze della città. Per rendere più rapide ed efficaci le segnalazioni di guasti, l’azienda ha messo a disposizione due strumenti dedicati: il numero verde 800 196967, operativo a qualsiasi ora, e l’indirizzo email call.center-ita@engie.com.
In una nota ufficiale, l’amministrazione ha sottolineato che non è necessario rivolgersi agli uffici comunali né, tantomeno, ai consiglieri o a figure politiche che utilizzano i social come cassa di risonanza. Ogni comunicazione relativa a lampioni spenti o disservizi deve transitare esclusivamente attraverso i due canali predisposti da Engie, così da garantire la presa in carico da personale tecnico qualificato. La Giunta ha voluto marcare un punto: le manutenzioni non si attivano con foto o annunci sui social, ma attraverso un percorso strutturato che risponde a criteri di priorità.
L’accento posto sul ruolo dei consiglieri comunali ha innescato la replica immediata di due rappresentanti della lista civica “Eolo Cicogna”. A giudizio dei consiglieri Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci, il Comune avrebbe trasformato i propri canali istituzionali in strumenti di polemica politica, arrivando ad accusare chi, con spirito civico, si limita a riportare criticità concrete del territorio.
Secondo l’opposizione, i profili ufficiali dell’ente dovrebbero mantenere un tono super partes, rivolto a tutti i cittadini, evitando di diventare una sorta di “megafono di parte”. Gli stessi consiglieri evidenziano come i problemi denunciati – buche nelle strade, marciapiedi insicuri, erbacce diffuse e punti luce fuori uso – siano reali e visibili quotidianamente. In questo contesto, attaccare chi li segnala pubblicamente sarebbe interpretato come un atto di chiusura anziché di apertura verso il confronto.
I rappresentanti della lista civica contestano, inoltre, l’impostazione scelta dalla Giunta, definita “paternalistica”. A loro avviso, ribadire che i cittadini debbano utilizzare esclusivamente i canali ufficiali non cancella il fatto che i consiglieri comunali abbiano, per mandato, il compito di rappresentare e stimolare l’azione amministrativa. La legge non vieta che un eletto raccolga segnalazioni, anzi – sostengono – è parte essenziale della funzione pubblica.
Sul piano politico, il contrasto appare evidente. Da un lato il Comune ribadisce la necessità di seguire un iter preciso, volto a garantire ordine e trasparenza nella gestione delle segnalazioni. Dall’altro, i consiglieri di opposizione denunciano una visione che tende a spostare l’attenzione dal problema concreto – la manutenzione insufficiente – al modo in cui esso viene comunicato.
La critica più dura è legata al metodo: invece di prendere atto delle segnalazioni, spiegano Cicogna e Cavallucci, la Giunta avrebbe preferito rispondere con una nota giudicata “polemica e stizzita”. Nel frattempo, sostengono, le strade restano dissestate, i quartieri mostrano segni di incuria e molti lampioni continuano a non funzionare.
I due consiglieri hanno assicurato che proseguiranno nell’attività di ascolto diretto dei residenti, raccogliendo ogni disservizio e incalzando la maggioranza affinché fornisca risposte. Per loro, il compito dell’opposizione non è secondario, ma rappresenta un tassello fondamentale di democrazia locale e partecipazione.
La Giunta, dal canto suo, ha ribadito la necessità di evitare pratiche fuorvianti che possano alimentare false aspettative. Affidarsi a scorciatoie comunicative, secondo l’amministrazione, rischia di minare la fiducia nelle istituzioni e di creare un clima di confusione. Per questo viene rinnovato l’invito a utilizzare esclusivamente i canali Engie, già divulgati con manifesti e comunicazioni ufficiali nei mesi scorsi.
La vicenda evidenzia uno dei nodi più delicati della vita pubblica: il rapporto tra istituzioni e cittadini, mediato da strumenti di comunicazione rapidi ma anche soggetti a derive polemiche. L’illuminazione delle strade, tema concreto e quotidiano, è diventata il simbolo di un confronto che non si gioca solo sulla manutenzione tecnica, ma anche sul terreno politico e comunicativo.
Al centro rimane l’interesse collettivo: garantire un servizio efficiente, puntuale e trasparente. Perché la luce nelle strade, oltre a sicurezza e decoro, rappresenta anche un segnale tangibile della capacità delle istituzioni di prendersi cura della città.

Commenta per primo